IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Albenga 2019, Distilo: “Città da rifare, servono persone che capiscano i problemi della gente”

L'ex assessore da tempo ha annunciato la propria intenzione di correre per la carica di sindaco della città delle Torri

Più informazioni su

Albenga. “Così come accaduto nel nostro governo nazionale, credo che Albenga abbia bisogno di persone che i problemi reali della gente li ha vissuti o li ha visti da vicino: solo così potremo davvero risolvere i problemi sociali della città. È finita la politica fatta solo da professionisti del settore, oggi servono persone comuni che nulla hanno a che fare con associazioni nate a scopo di lucro per fare arricchire i soliti noti”. Lo afferma Diego Distilo, ex assessore del Comune di Albenga che da tempo ha annunciato la propria intenzione di correre per la carica di sindaco della città delle Torri.

“Albenga nel corso degli anni ha avuto una fortissima espansione urbanistica con molti nuovi edifici costruiti ma con le condotte per lo scarico fognario e per la fornitura d’acqua invariate rispetto a 40 anni fa. Negli anni gli unici interventi eseguiti sono quelli realizzati solo ed esclusivamente in emergenza per ripristinare le perdite senza fare un piano serio di ammodernato delle condotte. Bisogna prevedere il rifacimento delle condotte dividendo la città in lotti al fine di rimodernare e adeguare le portate al carico insediativo”.

“Proprio oggi che decade ufficialmente la salvaguardia del Puc e si ritorna al vecchio Pgr mi viene da fare questo pensiero per uno strumento urbanistico per il quale è stato speso un milione di euro e che ancora oggi è ‘bloccato’ con seri problemi. Penso a quante opere di rifacimento delle condotte potevano essere fatte utilizzando quei fondi e trovando nuovi posti di lavoro a disoccupati”.

“Io credo sempre più che Albenga abbia bisogno di essere amministrata con il cuore e da persone che possono capire davvero i problemi della gente non da persone che per fortuna sono già ‘nate con la camicia’. Come possono i nostri aspiranti sindaco capire il problemi di una famiglia che paga un affitto per la casa in cui vive oppure che ha di proprietà la prima casa e tutti i mesi combatte con il pagamento del mutuo? Se i nostri futuri sindaco sono tutti proprietari di diversi immobili per i quali leggittimamente percepiscono degli affitti? Come possono capire i problemi di lavoro di un disoccupato che non riesce ad avere un impiego stabile se tutti loro non hanno mai vissuto una tale situazione?”

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.