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A Savona inaugura la Trattoria di Mutuo Soccorso dove si può lasciare un “pranzo sospeso”

I clienti possono decidere di pagare un pasto anche a chi non può permetterselo

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Savona. Si terrà giovedì 18 ottobre alle 12.15 l’inaugurazione della Trattoria di Mutuo Soccorso di via San Lorenzo a Savona.

Come si legge nel testo di benvenuto del locale, l’antica Società di Mutuo Soccorso Generale d’ambo i sessi è “nata nel 1890 per creare solidarietà e mutualismo tra i soci. Già a fine ‘800 si svolgevano corsi di alfabetizzazione per dare a tutti – donne, lavoratori, operai- pari opportunità di riscatto culturale e sociale. Oggi è possibile consumare piatti buoni e sani e con un’offerta minima di cinque euro in un ambiente accogliente e decidere di sostenere il progetto senza fini di lucro della Trattoria del Mutuo Soccorso, realizzato dall’associazione di volontariato Arcisolidarietà Savona, insieme ad Arci e alla cooperativa sociale Arcimedia con la formula del ‘pranzo sospeso’. In cucina, lo staff si avvale della collaborazione volontaria di cittadini richiedenti protezione internazionale che intendono così restituire la generosa accoglienza ricevuta nel nostro paese attraverso un progetto che unisce solidarietà, cultura e gastronomia contribuendo a superare paure e diffidenze”.

“Decidere di pranzare qui è una scelta di solidarietà, perchè se oltre l’offerta minima di cinque euro per il pranzo gli avventori offriranno di più, saranno preparati quotidianamente piatti con alimenti freschi e per chi non può permetterseli. Anziani soli, individui o famiglie seguite dai servizi sociali potranno così consumare un pasto sano e completo ad un costo molto contenuto o gratuito, attraverso un sistema di vaucher da noi fornito al Comune di Savona”.

“A Napoli vi è la consuetudine del ‘caffè sospeso’, pagato in anticipo a chi verrà dopo. A Savona, con il gradito contributo dei clienti, sarà possibile ‘sospendere’ addirittura un pranzo”.

Trattoria Mutuo Soccorso Savona

L’obiettivo del progetto è quello di “creare un punto di ristorazione sociale in centro città per rispondere all’esigenza di proporre cibo di buona qualità in una situazione conviviale di socialità. Il target di riferimento è principalmente quello di cittadini savonesi con difficoltà socioeconomica, ma che non utilizzano la mensa Caritas. Quindi singoli e famiglie in difficoltà, anziani del quartiere, che possono essere ospitati in una situazione di normalità, di solidarietà e convivialità, studenti”.

“La Trattoria di Mutuo Soccorso sarà aperta a tutti i cittadini, con particolare attenzione alle persone con fragilità sociale e/o che stanno vivendo una fase di precarietà economica come anziani, studenti, disoccupati. L’obiettivo sarà avere come commensali sia persone in difficoltà socio economica che lavoratori, impiegati, operai. Sarà un luogo dove mangiare bene spendendo quello che le persone ritengono onestamente giusto, attraverso una libera donazione”.

“Nel contempo il progetto servirà come strumento di preparazione sociale e professionale dei richiedenti protezione internazionale che si metteranno alla prova nella gestione di un punto di ristorazione. La rete dei soggetti andrà a creare dei protocolli d’intesa dove verranno esplicitati sia gli obiettivi condivisi che i ruoli di ognuno. Un obiettivo imprescindibile sarà quello di aiutare i cittadini in stato di bisogno attraverso il lavoro volontario di cittadini stranieri in accoglienza a Savona, creando una rete di auto aiuto e di solidarietà sociale interculturale. La Sms ospitante svolgerà in questo modo una vera attività mutualistica. Un ulteriore obiettivo importante è quello di creare un luogo conviviale, dove pranzare insieme, in un clima di serenità, e dove potersi fermare anche dopo, per giocare a carte, leggere un giornale, guardare la TV o chiacchierare insieme. Potranno essere studiate attività ludiche e ricreative specifiche”.

E ancora: “La Trattoria funzionerà principalmente attraverso il lavoro volontario dei richiedenti protezione internazionale in accoglienza presso Arcimedia, coordinati e seguiti dagli operatori di Arcimedia e da operatori volontari scelti da Arcisolidarietà appositamente per il progetto, che verranno eventualmente rimborsati con le modalità previste dalle normative vigenti. I RpI verranno inquadrati come volontari da Arcisolidarietà Savona e verranno preparati adeguatamente sulla gestione di una batteria di cucina, nella preparazione dei piatti, nella lavorazione della materie prime, nella gestione e pulizia della cucina. Verranno svolti corsi di Haccp e di ristorazione di approfondimento. Insieme a SlowFood verrà studiato un menù settimanale che tenga conto delle esigenze alimentari e di piatti curati nonostante siano ad un costo di produzione contenuto”.

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