Seconda udienza

Omicidio di Janira, in aula parlano i genitori: “Alessio era geloso e le ha fatto terra bruciata intorno” fotogallery

In corte d'assise famigliari e amici della vittima hanno raccontato del rapporto tra la vittima e Alamia e della sua ossessione per lei

I LIVIDI SULLE BRACCIA

Amico d’infanzia, ma anche collega di lavoro per alcuni mesi in un ristorante di Finale, Matteo M. ha raccontato di essersi accorto della presenza di lividi sulle braccia di Janira.

“Sono sempre stato in buoni rapporti con lei. Quando abbiamo lavorato insieme al ristorante, un giorno, mi sono accorto che aveva dei lividi sulle braccia, sugli avanbracci, e mi sono permesso di chiederle cosa fosse. Mi aveva detto che erano scherzi tra lei ed Alessio, aveva minimizzato, ma io mi ero preoccupato. Soltanto dopo una settimana in cui le continuavo a chiedere dei lividi mi aveva anche detto che c’era stato un litigio col fidanzato. Nell’ultimo periodo mi pareva fosse meno tranquilla, ma per quanto riguarda il corso Costa Crociere mi aveva parlato e mi aveva detto che era molto felice”.

LE CONFIDENZE ALLA CUGINA: “VOLEVA UN FIGLIO”

La cugina della vittima, Francesca D’Amato, ha ricordato delle confidenze che Janira le aveva fatto, in particolare di alcune preoccupazioni che le aveva esternato durante una lezione di inglese.

“Eravamo amiche. Ero la cugina più grande di Janira quindi ci sentivamo spesso per telefono ed ero un po’ la sua consulente. Ogni tanto si confidava con me sul suo rapporto con Alessio: i primi tempi è stata una relazione felice, ma nell’ultimo periodo la situazione è andata degenerando. Lei si sentiva un po’ stretta in quella storia perché voleva intraprendere una strada, ma il suo fidanzato le metteva dei paletti. Nel dicembre 2016 una sera l’avevo accompagnata al lavoro e mi aveva rivelato che Alessio voleva un figlio da lei. Lui le diceva che ‘voleva stare con lei tutta la vita’ e quindi voleva un figlio. Janira mi aveva raccontato che era molto insistente su questo aspetto.

Inoltre nel periodo in cui lei doveva fare il concorso, mentre le davo ripetizioni di inglese, mi aveva rivelato che lui la minacciava perché non voleva che lei andasse: mi raccontò che lui le diceva che l’avrebbe lasciata o che avrebbe fatto del male al cane. Janira era molto preoccupata. Un giorno, credo circa tre settimane prima della tragedia, mi aveva chiamato per dirmi che l’aveva lasciato. In quel periodo mi aveva parlato anche di un telefono rotto e di un casco lanciato durante una lite da Alessio. Lei cercava di coinvolgerlo nelle attività di volontariato e di lavoro, ma lui non recepiva. Mi ripeteva ‘non so più come aiutarlo’. Nell’ultimo periodo le stava molto addosso.

LA TESTIMONIANZA DELLA MAMMA: “LE AVEVA FATTO TERRA BRUCIATA INTORNO”

Tiziana, la mamma di Janira, nella sua lunghissima deposizione ha parlato del rapporto con la figlia e di come vedeva la sua relazione con Alessio fino ad arrivare alle settimane precedenti a quel maledetto 7 aprile.

“Avevamo un rapporto abbastanza confidenziale, mi parlava della sua relazione con Alessio. Nei primi anni, la relazione era iniziata nel giugno del 2014, andava tutto bene e la vedevo serena. Da quando aveva iniziato il corso ad Arenzano però erano cominciate le liti e si vedeva che era arrabbiata. Poi mi aveva detto che l’aveva lasciato, perché si aspettava sostegno da lui e non lo aveva avuto.

Alessio l’avevo conosciuto e veniva a mangiare a casa nostra ogni tanto: io dicevo che avevo acquistato un terzo figlio. Davanti a noi sembrava gentile e premuroso. Janira non mi aveva mai parlato di problemi però mi diceva che era geloso: le aveva fatto perdere un po’ i contatti coi suoi compagni e amici. Lui voleva che stessero lei è lui, le aveva fatto terra bruciata. Avevano progetti in comune, ma prima mia figlia voleva che fossero più stabili. Quando lei trovava un lavoro lui però cercava di farglielo mollare. Quando è iniziato il corso della Costa, il 20 marzo, lui era contrario perché sapeva che poi si sarebbe imbarcata sulle navi. Mia figlia viveva male la contrarietà di Alessio, lei sperava che lui appoggiasse la sua scelta. Alla fine mi aveva riferito di averlo lasciato dicendomi ‘mamma adesso basta, non posso andare avanti così.. ‘. Avevo anche notato che sul profilo Facebook aveva scritto ‘single’, mentre prima aveva scritto ‘coniugata’ e infatti la prendevo in giro”.

Continua la lettura a pagina 3

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.