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Albenga, la proposta di Distilo: “Creare un ufficio diagnosi ingauno delle opere e immobili pubblici”

“È inutile programmare nei vari bilanci altre opere se non riusciamo a mantenere quelle esistenti”

Albenga. “Albenga come tutte le città avrebbe bisogno di una sorta di ufficio diagnosi delle opere e immobili pubblici poiché è inutile programmare nei vari bilanci altre opere se non riusciamo a mantenere quelle esistenti. Mi riferisco principalmente a tutte le nostre scuole ai ponti ferroviari ai vari passaggi sotto l’Aurelia che attraversa la nostra città, al ponte Viveri etc”.

Parola dell’albenganese Diego Distilo, ex assessore albenganese, che ha già annunciato la sua intenzione di correre alla prossime amministrative 2019 e, memore dei fatti tragici di Genova, ha deciso di lanciare la sua proposta.

“La strage di Genova deve insegnarci qualcosa. Proprio così, quanto accaduto a Genova deve davvero farci cambiare mentalità nell’amministrare le Città. Credo che ci si debba fermare un attimo e fare mente locale pensando seriamente a tutte le possibili opere pubbliche che necessitano di ‘diagnosi’ a partire dalle scuole, palestre, asili, musei, uffici pubblici, ponti”.

“Albenga, come detto, avrebbe bisogno di una sorta di ufficio diagnosi delle opere e immobili pubblici. Potremmo costituire un ufficio coordinato dai lavori pubblici coinvolgendo giovani Ingeneri, architetti, geometri  e geologi che possano diagnosticare lo ‘stato di salute’ della nostra città, ciò creerebbe anche molte occasioni di lavoro in un momento nel quale l’edilizia continua a soffrire”.

“Uno degli obiettivi più grandi della prossima amministrazione dovrà essere rivolto alle manutenzioni del territorio al fine di evitare possibili danni utilizzando i nostri cittadini disoccupati o ex artigiani rimasti vittime della crisi economica. Nel bilancio comunale basterebbe destinare quanto ogni anno viene messo a disposizione per le manutenzioni delle strade per creare un nuovo contenitore pubblico che si occupi di ciò, è impensabile che solo con i nostri cantonieri (che fanno già molto) i si possa mettere in sicurezza una Città come Albenga”.

“E’ impensabile che le manutenzioni vengano messe a gara con le  normative attuali  che non tutelano le partite iva del nostro territorio avendo sempre più ditte di fuori zona ad intervenire. Allora credo che sia preferibile gestire tutto direttamente in house senza mega appalti vinti con ribassi del 40 per cento che non porteranno niente se non una scarsa qualità”, ha concluso Distilo.

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