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Rimpasto di giunta a Savona, Marozzi: “Esclusa per questioni personali o per giochi di poltrona”

"Forse oggi comportarsi bene non serve più"

Savona. “Sono stupita nel venire a conoscenza dagli organi di stampa della volontà del sindaco di sostituirmi con un non eletto, per di più non di Savona e lontano dalla realtà giovanile. Questo probabilmente succede quando questioni personali sfociano e si trasformano in casi politici, oppure, c’è in ballo qualche gioco di poltrona più grande di cui pochi sono a conoscenza”. Così Barbara Marozzi, ormai ex assessore del Comune di Savona, commenta il rimpasto di giunta messo in atto dal sindaco Ilaria Caprioglio e, soprattutto, la sua decisione di escluderla dalla squadra amministrativa.

Una decisione che ha già scatenato la reazione dei Giovani di Forza Italia e della consulta degli studenti e che lascia perplessa la diretta interessata: “Mentre c’è chi perde tempo a fare polemiche sterili e magari creare anche screzi in maggioranza – spiega Marozzi – ci sono persone che lavorano per i cittadini e per la città di Savona, occupandosi su più fronti, gestendo contemporanea svariate criticità sia nei confronti della propria città che del mondo giovanile. Ai cittadini interessano i fatti e la risoluzione delle problematiche reali, non i gossip sulla giunta; lavoriamo per la città, non per fornire elementi di pettegolezzo, questo per onestà intellettuale nei confronti dei savonesi stessi”.

“Oggi si criticano molto le nuove generazioni ma sono coloro che sanno fare squadra e quando si impegnano riescono a superare ogni ostacolo e ad avere il potenziale per compiere grandi cose per la propria città. Forse è per questo che i giovani spesso incutono timore e si cerca di bloccarli o separarli. Ci sono in cantiere ancora innumerevoli iniziative e progetti per la città di Savona e per i giovani, troppe volte messi da parte e non valorizzati. Io amo Savona, la mia città, la mia gente è l’essere a disposizione della cittadinanza, rinunciando anche a vivere i miei 20 anni ma dando il massimo per quello che faccio e in cui credo. Ogni giorno immagino e sogno nuovi progetti. Facendo sempre squadra, ho imparato ad ascoltare i consigli con umiltà ma prendendo le decisioni sempre con la mia testa”.

“Ora mi sento dire che mi toglieranno tutte le deleghe, con una modalità inaudita e accanimento nei miei confronti, per cosa? Io sicuramente ho fatto un grande errore, di aver dato me stessa sempre, con onestà, trasparenza ed entusiasmo. Ma forse oggi comportarsi bene non serve più”.

E in conclusione i ringraziamenti: “Grazie a chi è con me, a chi pubblicamente e privatamente ha espresso fiducia e stima sia politica che amministrativa nei miei confronti. Grazie a tutti gli interventi pubblici che sono stati fatti sia da organi politici che non, a tutti coloro che hanno espresso sui social, sui quotidiani e privatamente il loro sconforto per la volontà del sindaco. Questo credo che valga più di ogni testimonianza. Io continuerò a lavorare, non mollo e sono sicura che non lo faranno neppure i ragazzi savonesi”.

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