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Operazione “Mare Sicuro”: da giugno già effettuati più di 2500 controlli

Ogni giorno 30 militari della guardia costiera impegnati sul litorale savonese

Savona. Trenta militari impegnati ogni giorno lungo tutto il litorale savonese, organizzati in pattuglie a terra ed a bordo di sette mezzi nautici (3 motovedette e 4 gommoni) per la vigilanza delle coste e del mare, in particolare della zona a ridosso della fascia di balneazione e durante gli orari di maggiore fruizione delle spiagge e del mare. Sono i numeri dell’Operazione “Mare Sicuro” della Capitaneria di porto che ormai è entrata nel vivo ed è in corso di svolgimento su tutto il territorio nazionale dalla metà dello scorso mese di giugno.

L’operazione coordinata dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, a livello regionale dalla Direzione Marittima di Genova, in provincia di Savona prevede anche un’intensa attività a tutela dell’ambiente marino, con rinforzo della vigilanza nell’Area Marina protetta dell’isola di Bergeggi e della Riserva naturale dell’isola della Gallinara e la prosecuzione dell’attività per campionamento delle acque di balneazione in collaborazione con l’ARPAL.

Al momento dall’inizio dell’operazione sono stati effettuati oltre 2500 controlli in ambito demaniale marittimo, ambientale, in materia di pesca, e diporto. A seguito delle verifiche nell’ambito del Circondario marittimo di Savona (litorale tra Varazze e Finale Ligure) sono stati contestati 8 illeciti amministrativi per violazioni dell’ordinanza di sicurezza balneare (in questi casi la sanzione è pari a 1032 euro e le violazioni accertate sono relative all’accertamento di mancanza e/o non conformità di quanto previsto dall’ordinanza balneare in materia di dotazioni di primo soccorso e sicurezza e bagnino impegnato in attività non coerenti con quanto previsto dall’ordinanza di sicurezza balneare).

Sono state poi accertate 5 violazioni del codice della nautica da diporto a imbarcazioni ormeggiate nella fascia destinata alla balneazione (sanzione 229 euro ognuna). C’è stata una violazione in materia di pesca (sanzione 1000 euro per aver pescato specie ittica di misura inferiore alla taglia minima consentita). Due invece le sanzioni particolarmente gravi nell’ambito della navigazione da diporto: nel primo caso un utente veniva sorpreso nel tratto di mare antistante Varazze a condurre una moto d’acqua senza avere mai conseguito la patente nautica. In questo caso è stata contestata una sanzione di 3772 euro.

Nelle acque antistanti il litorale finalese invece un diportista è stato sorpreso a navigare nella fascia riservata alla balneazione. La pericolosità di tale comportamento è stata punita con una sanzione di 2064 euro. Davanti a Bergeggi contestate a due diportisti intenti alla navigazione la mancanza del documento assicurativo al seguito (130 euro la sanzione) mentre un altro navigava con la patente scaduta (sanzione 459 euro).

Per ciò che riguarda gli accertamenti demaniali marittime sono state comunicate alla competente Autorità Giudiziaria 5 notizie di reato per violazione dell’articolo 45 bis del codice della navigazione (la concessione era stata affidata alla gestione di terzi senza aver effettuato il prescritto iter autorizzativo). Cinque invece le sanzioni amministrative per inosservanze delle norme per il ripascimento delle spiagge
(1032 ognuna delle sanzioni).

Infine anche nell’ambito dei controlli di sicurezza relativi alla navigazione da diporto le attività procedono con “grande ritmo”: ad oggi in seguito ai controlli sono stati rilasciati oltre 320 “bollini blu”.

“Questi dati, in relazione al grande numero di controlli fatti, confermano, ancora una
volta, il sostanziale rispetto delle norme sia da parte degli operatori sia da parte
dell’utenza” spiega il Comandante della Capitaneria di Porto, il Capitano di Vascello (CP) Massimo Gasparini, che esprime viva soddisfazione per il sostanziale rispetto delle regole da parte degli utenti.

“All’attività operativa ed istituzionale di salvaguardia della vita umana in mare e di vigilanza sulle attività nautico-balneari, si aggiungono iniziative volte a divulgare la sensibilità alla corretta fruizione del mare in tutte le forme. Dal rispetto delle disposizioni relative all’utilizzo degli spazi di mare destinati in via esclusiva alla balneazione sia del limite massimo di velocità (pari a dieci nodi con unità comunque in assetto di dislocamento) deve essere osservato entro i mille metri i dalla costa. Tale disciplina – unitamente all’esercizio di quanto previsto dalle norme internazionali per prevenire agli abbordi in mare – consente ai conduttori delle unità da diporto di percepire, per tempo, l’eventuale presenza di bagnanti, subacquei, o comunque ostacoli lungo la rotta, consentendo di passare ad almeno 100 metri di distanza da essi, come previsto dalle norme” spiegano falla guardia costiera.

“Nel corso dei prossimi giorni verranno intensificati i controlli anche in tale ambito, assolutamente prioritario, e ogni eventuale violazione delle norme di sicurezza verrà sanzionata con la ferma volontà di garantire il sicuro e ordinato svolgersi delle attività nautico balneari” concludono dalla capitaneria di porto savonese.

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