Nicolò Benedusi cambia maglia: dalla Coppa Italia vinta con Omegna alla nuova avventura a Pavia - IVG.it
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Nicolò Benedusi cambia maglia: dalla Coppa Italia vinta con Omegna alla nuova avventura a Pavia

Il cestista pietrese pronto per una nuova stagione: "Siamo una squadra forte, dovremo dimostrarlo"

Nicolò Benedusi

Pietra Ligure. “Il fatto che in Liguria non si riesca ad avere almeno una squadra di Serie B è veramente triste. Però girare l’Italia è bello, si vedono posti non ancora conosciuti, si fanno esperienze”. La filosofia del viaggiatore contraddistingue Nicolò Benedusi che, all’età di 30 anni appena compiuti, si appresta ad iniziare una nuova avventura, con la casacca della Winterass Omnia Pavia.

Una nuova sfida stimolante per il cestista pietrese, che nella sua carriera ha già calcato numerosi parquet di tutto il Paese. Benedusi, dopo aver iniziato a giocare al Basket Loano, fece le sue prime esperienze in ambito nazionale con la Tirreno Power Vado Ligure, con la quale disputò tre stagioni e ottenne una promozione.

Poi, nel 2009/10, il trasferimento a sud, alla Mazzeo San Severo in Serie A Dilettanti. Quindi, un biennio all’Anagni ed una stagione al Recanati in Divisione Nazionale A. Nel 2013 il passaggio a Rieti, dove ha vissuto quattro annate da grande protagonista, equamente divise tra Serie B e Serie A2.

Lo scorso anno Nicolò, che con i suoi 193 centimetri per 92 chilogrammi riveste il ruolo di ala, ha giocato per la prima volta in Piemonte, con la Paffoni Omegna. Un bilancio della stagione?
“Nel complesso, positiva. Ci siamo aggiudicati la Coppa Italia ed è stata una grande soddisfazione, perché è un trofeo che non avevo mai vinto. Però c’è stato anche rammarico: la mia squadra ha avuto parecchia sfortuna, patendo numerosi infortuni, e il finale poteva essere migliore. Abbiamo perso con Piacenza la finale per l’accesso alla final four per la promozione”.

Benedusi è approdato ad Omegna dopo aver vissuto con Rieti due stagioni in Serie A2. Cosa ti ha lasciato in termini di esperienza giocare in un campionato di così alta caratura?
“Tanto. Giocare in Serie A2 ti fa capire che sopra c’è un livello ancora più alto, che non avevo mai affrontato. Vai a giocare un campionato che ti stimola fortemente, che ti porta ad allenarti più duramente e a dare il meglio. Affronti squadre che hanno tra le loro fila degli americani e capisci che è davvero il loro sport, comprendi le loro qualità. Ti fa crescere tantissimo come giocatore”.

Dalla Paffoni Omegna alla Winterass Omnia Pavia. Il cestista pietrese si aspetta a vivere un’altra stagione in Serie B. Come si preannuncia?
“La squadra costruita dalla società indubbiamente è forte. Poi è chiaro, avere dieci giocatori forti non vuol dire per forza di cose fare un bel campionato. Dovremo lavorare e dimostrare il nostro valore. L’obiettivo è raggiungere i playoff, e magari qualcosa in più. Il 20 agosto inizieremo la preparazione”.

A Pavia troverai coach Massimiliano “Pat” Baldiraghi e tanti volti noti come compagni di squadra.
“L’allenatore non l’ho mai avuto, ma lo conosco di fama. È un coach che sa caricare molto la squadra e vuole che il punto di forza sia l’intensità difensiva. I miei futuri compagni li conosco tutti, li ho affrontati da avversari e con alcuni ho giocato anche insieme”.

Il calendario ha riservato subito il derby: debutto in trasferta a Vigevano, il 6 ottobre. Com’è il pubblico in questo girone?
“È vero che al sud il pubblico è più caloroso, ma anche al nord ci sono piazze che si fanno molto sentire. Vigevano è nota come la Salonicco d’Italia per il tifo dei suoi spettatori, paragonato a quello dell’Aris per l’energia che trasmette. Ma anche Pavia ha un buon seguito e se la squadra farà bene sono certo che avremo tanto pubblico a tifare per noi”.

Quali saranno le favorite per il salto in A2?
“Ogni estate si fanno delle ipotesi, ma spesso vengono smentite. Non si può dire con certezza quale sarà il girone più forte. Del resto l’anno scorso, nostro malgrado, alla final four per la promozione è mancata proprio la squadra del girone A”.

Per concludere, un pensiero alla situazione della pallacanestro maschile nella terra di origine di Nicolò, la Liguria. Com’è possibile che, dopo il Riviera Vado, non si riesca ad andare oltre i campionati regionali?
“La gente appassionata c’è, ma evidentemente non ci sono i soldi. Non si riesce a creare un movimento degno per costruire almeno una società decente per andare sopra la Serie C. Il calcio cattura tutto l’interesse, anche in una città come Genova non si riesce a fare nulla”.

E così, a Benedusi non resta che farsi notare al di fuori della Liguria. Buon per Pavia, il cui allenatore lo ha accolto con grande stima. Il prossimo coach dell’atleta pietrese, Baldiraghi, al momento della firma lo ha presentato così: “Nel ruolo di ala, Nicolò era la nostra prima scelta e siamo contentissimi di averlo ingaggiato. Ha cattiveria ed esperienza. Tecnicamente può far punti in molti modi diversi: col tiro da tre, andando spalle a canestro o attaccando dal palleggio. In difesa, poi, è davvero straordinario per durezza e attenzione tattica“. Un ottimo biglietto da visita, per far sognare la Serie A2 in riva al Ticino.

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