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La banda più antica d’Italia è di Pietra Ligure: storia della filarmonica “Guido Moretti” foto

Il racconto nelle parole dello storico maestro Paolo Gazzano

Pietra L. 1518-2018. Sono 500 le candeline spente l’8 luglio scorso dalla banda più antica d’Italia, la filarmonica “Guido Moretti” di Pietra Ligure. Un anniversario prestigioso, festeggiato con una sfilata per le vie del paese, per quella che, a tutti gli effetti, è ed è stata la colonna sonora della città da 500 anni a questa parte. 

La banda più antica d'Italia: la società filarmonica "Guido Moretti" di Pietra Ligure

IVG.it ha fatto visita alla sede della società filarmonica di via Mazzini ed ha incontrato Paolo Gazzano, storico maestro del complesso: “La banda è stata fondata dall’allora parroco don Nicolò Nani – racconta Gazzano – a quell’epoca un maestro francese, di cui non conosciamo il nome, fu incaricato dal parroco per l’istruzione di 12 ragazzini affinché gli stessi imparassero la musica. Probabilmente non avranno suonato l’8 luglio ma sicuramente di lì a poco si presume che abbiano iniziato a suonare, accompagnando le feste sacre e probabilmente anche quelle civili del paese, e via via si è evoluta sino ad arrivare all’odierna composizione”.

La “Guido Moretti”, durante la sua lunga storia, ha alternato momenti positivi ad altri più bui, dovuti soprattutto alle difficoltà economiche che, nel corso del tempo, si sono costantemente ripresentate. Come negli anni immediatamente successivi al secondo conflitto mondiale, durante i quali il complesso bandistico tentava di sopravvivere allo spauracchio di uno scioglimento che, a volte, sembrava davvero dietro l’angolo. E invece no. La filarmonica “Guido Moretti”, dal 1518, non ha mai smesso di suonare. E il segreto di questa longevità, probabilmente, va ricercato anche nel rapporto che questa realtà è riuscita a cucire nel corso del tempo con la città di Pietra Ligure e i suoi abitanti: “Dopo 30 anni che dirigo posso dire che a Pietra è molto facile guidare la banda per le vie del paese – spiega il maestro – e questo perché i pietresi sono molto attaccati alla banda, amano la banda di Pietra, è la loro banda. Sfilando in altri paesi, come musicante e non come direttore, mi sono reso conto tante volte che la banda passa quasi ‘inosservata’. A Pietra questo non succede: se passa la banda, fosse anche alle 7 del mattino, la gente esce a vederla e a sentirla”.

Le difficoltà economiche della società filarmonica, quindi, hanno soltanto scalfito – e mai abbattuto – una delle realtà musicali più belle del nostro paese. Un sodalizio, nato come organico vocale ed evolutosi nel tempo in strumentale, che ha saputo conquistare anche i turisti, conferendo un’importante impronta iconica all’offerta turistica della città. La banda musicale pietrese, non sazia del glorioso passato, guarda al futuro con ottimismo: “Nel futuro della “Guido Moretti” – racconta Gazzano – ci sono tanti allievi della scuola musica, alcuni sono già entrati in banda mentre altri stanno ancora studiando e la prospettiva è che questa realtà vada avanti così. I giovani ci sono e, nonostante la media sia abbastanza bassa, le prospettive sono rosee” conclude.

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