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Commercio abusivo, il sindaco di Borghetto: “Molti Comuni non hanno mezzi per contrastarlo, serve un’azione sinergica”

"Nei prossimi giorni mi farò portavoce di questa preoccupazione presso il Prefetto"

Borghetto Santo Spirito. Prendendo spunto dall’iniziativa “Spiagge Sicure” di cui il Comune di Borghetto Santo Spirito non ha potuto beneficiare non avendone i requisiti (in primis le 500 mila presenze annue), il sindaco Giancarlo Canepa ha deciso di rivolgersi al prefetto di Savona per iniziare ad elaborare una strategia che consenta ugualmente di fronteggiare con mezzi adeguati il fenomeno del commercio abusivo.

Spiega il primo cittadino borghettino: “Ben vengano provvedimenti volti a contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale sia esso quello dei ‘vù cumprà’ sulle nostre spiagge sia esso quello dei cosiddetti ‘melonari’ che oltre a causare danno al commercio regolare dei negozianti locali e a foraggiare ignote associazioni, creano seri problemi alla circolazione stradale e possibili rischi alla salute delle persone visto che non è perfettamente tracciabile la filiera della produzione e visto che la modalità di stoccaggio della merce sui camion sotto al sole non ne garantisce, sicuramente, una corretta conservazione. Ma negli ultimi tempi, soprattutto in realtà come quella di Borghetto Santo Spirito dove il comando di polizia locale ha problemi di organico e con fatica svolge i servizi ordinari e dove, purtroppo, a causa del pre-dissesto finanziario abbiamo il blocco delle assunzioni anche solo stagionali, assistiamo a una recrudescenza del fenomeno”.

“La causa dell’aumento del numero di abusivi a Borghetto, a mio parere, credo vada ricercata nel fatto che i comuni limitrofi al mio, potendo contare su corpi di polizia locale meglio strutturati numericamente con il personale, riescono a svolgere con efficienza e continuità servizi volti a contrastare il fenomeno. Naturalmente nessuno vuol puntare il dito sull’efficienza altrui che anzi va sicuramente presa come esempio cui tendere ma Il rischio di delegare il contrasto dell’abusivismo alle realtà locali è che questo non può che avvenire a macchia di leopardo e solo da parte di chi ha la forza per poterlo fare. La conseguenza è che il fenomeno non viene debellato ma solo trasferito nei comuni meno attrezzati per contrastarlo e temo che l’iniziativa ‘Spiagge Sicure’, pur apprezzandone le finalità, non possa che aumentare il gap tra i comuni già ben attrezzati e quelli meno attrezzati causando, in questi ultimi, una sostanziale intensificazione della presenza di abusivi.”

“Nei prossimi giorni mi farò portavoce di questa preoccupazione, che credo non sia solo mia ma anche di altri miei colleghi, presso il Prefetto, chiedendo un aiuto per poter affrontare in maniera organica e a tutti i livelli questo annoso problema” conclude Canepa.

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