Centri revisione, la protesta di Cna Liguria: "Ancora nessuna risposta dal ministero" - IVG.it
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Centri revisione, la protesta di Cna Liguria: “Ancora nessuna risposta dal ministero”

“Centri revisione condizionati da un provvedimento ingiusto e persecutorio”

revisione auto

Liguria. “Un silenzio assordante circonda il Ministero delle Infrastruttore e dei Trasporti mentre i giorni trascorrono e mettono sempre più in crisi centinaia di piccole imprese che operano nel settore delle revisioni di auto e moto”. A dirlo sono i rappresentanti di Cna Savona.

La Cna ha più volte evidenziato come “la nota circolare della direzione nord ovest della motorizzazione civile, con la quale si è delegittimata la figura del ‘sostituto temporaneo’, presenti talmente tanti e palesi profili di illegittimità che francamente meraviglia come possa ancora sopravvivere a tali doglianze. Oltretutto fa pure specie il fatto che tale documento sia intervenuto senza alcuna esplicita richiesta da parte dell’Europa e in un momento talmente inopportuno quasi da farlo sembrare ‘ad orologeria’ ovvero quando non vi sono ancora i nuovi corsi per la nomina degli ispettori (ex responsabili tecnici) e durante il periodo estivo ovvero quando occorreva proprio supplire con la figura appunto del sostituto temporaneo per permettere di mandare in ferie gli ispettori”.

“Sembra quasi che dietro questo – afferma il presidente servizi alla comunità di Cna Savona e portavoce regionale di Cna Liguria, Matteo De Ambroggi – ci siano manovre finalizzate a danneggiare i piccoli centri ovvero quelli che non si possono permettere di mantenere, all’interno del proprio centro, due o più ispettori. Sembra infatti impossibile che un provvedimento così dannoso abbia potuto varcare la soglia della motorizzazione e poi del ministero senza nessun veto o senza previa alcuna consultazione politica”.

“Sarebbe meglio che chi rema contro le piccole imprese – puntualizza Nello Riccardi delegato di mestiere e rappresentante dei centri di revisione per Cna Savona – uscisse allo scoperto. Delegittimare oggi di punto in bianco i sostituti temporanei, senza peraltro offrire alternative, vuol solo dire voler danneggiare la maggior parte dei centri di revisione”.

“La Cna continuerà nei prossimi giorni la battaglia politica a favore dei centri di revisione confidando, non solo nella presa politica del proprio intervento, ma anche nella consapevolezza di chiedere l’annullamento di un provvedimento che non ha né l’autorità né la legittimità per poter dettare regole specialmente poi se creato in evidente danno di centinaia di imprese”.

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