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Bagni marini: calo del 5% nelle spiagge savonesi a giugno e luglio, ma agosto sarà positivo foto

Pesa ancora il fattore meteo, in Liguria flessione complessiva dell'8,5%

Savona. Il savonese meglio del dato Ligure, tuttavia è stato confermato un calo delle presenze per i bagni marini nei mesi di giugno e luglio 2018, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo afferma il Sib, sindacato balneari Confcommercio, che parla dell’andamento della stagione per gli stabilimenti balneari.

Se i numeri indicano un calo complessivo delle presenze in Liguria del 12% nel mese di giugno e del 5% nel mese di luglio, per il savonese la flessione è stata più ridotta: secondo le prime stime si parla di un -6% nel mese di giugno e di un -4% nel mese di luglio: “Sicuramente ha pesato la situazione meteo che non è stato lo stesso della scorsa stagione nei primi due mesi estivi – sottolinea Enrico Schiappapietra, presidente provinciale Sib -. Abbiamo avuto due weekend pessimi, uno con burrasca e l’altro con la tromba d’aria e questo ci ha sicuramente penalizzato a livello di presenze sulle nostre spiagge”.

“Al di là di un andamento altalenante, possiamo invece affermare una buona tendenza per il mese di agosto, con prenotazioni e presenze che dovrebbero essere molto positive, questo fa ben sperare tutta la categoria dei bagni marini”.

“Inoltre – conclude Schippapietra -, è giusto evidenziare dall’analisi dei primi due mesi estivi che c’è stato un buon riscontro da parte della clientela balneare, in merito a servizi, accoglienza e pulizia del mare. E anche questo è un segnale positivo”.

stabilimento balneare

Tornando, invece, alla situazione nazionale, la conferma sulla “dipendenza” dal meteo arriva anche dal presidente nazionale Sib Antonio Capacchione: “Il maltempo dell’inizio della stagione ha condizionato le vacanze al mare degli italiani nei mesi di giugno e luglio – continua Capacchione – gli stabilimenti balneari hanno lavorato a ritmo ridotto in quasi tutte le regioni. A giugno spiccano Sicilia e Calabria con rispettivamente -40 e -35%, si salvano solo la Campania ed il Veneto con +10 e +5%. A luglio migliorano le presenze in spiaggia, ma solo 5 regioni registrano il segno positivo: Puglia (+15%); Campania e Sicilia (+10%); Friuli e Toscana (+5%). Male Calabria (-30%); Abruzzo (-20%); Lazio (-15%); Emilia Romagna (-10%); Basilicata, Liguria e Sardegna (-5%), chiude il Veneto con meno 3%. Il tutto esaurito, purtroppo, rimane un lontano ricordo ed oggi si registra solo in pochissime località ed esclusivamente nei week-end”.

In tema di tariffe dei servizi di spiaggia gli imprenditori balneari anche questa estate hanno riproposto offerte, sconti e promozioni quali: l’ombrellone e la cabina condivisi; 3 lettini al prezzo di 2, riduzioni fino al 50% dopo le 14.00, week end gratis con l’abbonamento settimanale, opzione ‘ultimo tuffo’ dopo le 17. Grande successo quest’anno per i ‘pacchetti personalizzati’ che sono apprezzati dalle famiglie con bimbi piccoli o persone anziane che arrivano all’apertura dello stabilimento e rimangono soltanto un paio d’ore, oppure da impiegati o commesse dei negozi che prendono la tintarella sfruttando la pausa pranzo: in pratica il lettino o l’ombrellone sono affittati a ore.

Per quanto riguarda i turisti stranieri sono ancora molti quelli che hanno scelto i nostri stabilimenti balneari per trascorrere le vacanze: bene russi, cinesi e americani, diminuiscono gli inglesi e i tedeschi. Tra i molteplici servizi offerti dagli stabilimenti balneari gradiscono la possibilità di mangiare prodotti tipici direttamente sotto l’ombrellone e il wifi gratuito.

“Ci auguriamo che agosto inverta la tendenza registrata fino ad oggi – conclude Capacchione – in quanto da sempre è il mese preferito per le vacanze. E proprio l’ultima domenica del mese (il 26) il sindacato ha organizzato su tutte le spiagge italiane la ‘Giornata nazionale dei Balneari Italiani’, una mobilitazione nazionale dell’intera categoria per la difesa della balneazione del nostro Paese e contro la Direttiva Bolkestein”.

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