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Signorini a Costa Crociere: “Porto di Genova pronto ad accogliervi come home port”

Dopo Savona, Costa pensa anche al capoluogo

Liguria. “A fronte di una proposta imprenditoriale di grande interesse con il presidente della regione e col sindaco possiamo individuare soluzioni”. Il Presidente dell’Autorita di Sistema Portuale di Genova e Savona, a margine della firma per l’accordo con Carige, non smentisce l’ipotesi di cui si parla da tempo, ovvero del ritorno nel capoluogo ligure delle navi della Costa Crociere. Una possibilità che si potrebbe concretizzare, ovviamente, solo a fronte di un grande impegno, come quello di far ritornare Genova home port, ovvero porto di imbarco e non di transito, delle crociere.

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Il capoluogo ligure, infatti, è già l’home port di MSC ma l’ipotesi di allargare questo ventaglio è tra gli obiettivi del Presidente Signorini. “Come presidente del Porto miro a incrementare molto anche questa attività di insediamento delle crociere come home port e da questo punto di vista penso che Genova sia tra le grandi capitali del west Med. Genova, Marsiglia e Barcellona sono un po’ le tre città che possono da questo punto di vista crescere di più”.

Per il territorio, infatti, la scelta di una compagnia di fare l’home port vuol dire investimenti ma anche ricadute che non sono solo il transito di due o tre milioni di turisti ma diventano business oltre che per l’accoglienza anche per tutte quelle attività di indotto che riguardano il mondo delle crociere.

Costa, che ha già fatto forti investimenti su Savona, potrebbe quindi puntare anche a Genova portando una competizione positiva. “La competizione fa bene a chiunque e credo che la torta per Genova si possa espandere. Non all’infinito – spiega – ma sia sul cargo che sulle crociere vedo spazi di crescita, e Genova ha le spalle sufficientemente larghe per poter ospitare home port anche di altre compagnie”.

Resta il tema degli spazi che, visto anche il gigantismo delle navi da crociera di ultima generazione, dovrebbe essere trovato “ex novo” fuori da quelle che sono le attuali aree crocieristiche. “Noi abbiamo Stazioni Marittime che gestisce il traffico passeggeri – spiega Signorini – e non abbiamo in questo momento altre aree pronte a questa attività però il porto di Genova è più grande di quello che ci si Immagina e quindi, di fronte alla grande ricaduta uno può fare anche sforzi di immaginazione non comuni”.

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