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Libri scolastici a Savona, Pd: “Altra mazzata per le famiglie, i diritti non si comprano”

Dure parole di Barbara Pasquali ed Elisa Di Padova dopo la lettera del Comune

Savona. E’ ormai bufera a Savona sui libri scolastici dopo la lettera del Comune inviata alle famiglie: dopo il duro affondo dei sindacati, di Rifondazione Comunista e LeU, anche il Pd cittadino annuncia battaglia: “La lettera inviata alle famiglie riguardo le cedole per i libri scolastici lascia senza parole. Sarebbe bene che l’assessore pensasse a utilizzare al meglio le risorse che ha, quelle che le entrano dalla Regione e dallo Stato come quelle che con la nostra mozione le abbiamo garantito. Praticamente ci siamo sostituiti a lei, abbiamo fatto quello che avrebbe dovuto fare lei in giunta già lo scorso anno: battere i pugni sul tavolo e non permettere che il suo settore venga gradualmente depauperato” dicono i consiglieri comunali Barbara Pasquali ed Elisa Di Padova.

“Oltre alle risorse oggetto della nostra mozione il Comune può contare su molte altre risorse messe a disposizione dei governi di centro sinistra. Per quello che riguarda il sostegno diretto ai genitori solo per il settore infanzia sono state introdotte nuove misure come il bonus bebè e il Premio alla nascita (come forme di sostegno al reddito), i voucher baby sitting e il bonus asili nido (come sostegno al reddito e sostegno per il rientro all’attività lavorativa della mamma), e il fondo per il sostegno alla natalità. Peccato che le famiglie non lo sappiano! Abbiamo fatto una interpellanza all’assessore nel mese di novembre e nulla è cambiato! Non una scheda informativa presso l’anagrafe, non un box sul sito istituzionale, nessuna informativa nelle lettere inviate alle famiglie” aggiungono le due esponenti Dem.

“Adesso anche la Regione Liguria ha messo a disposizione altri fondi per i voucher nido e c’è tempo fino al 20 luglio per ottenerli. Questi nuovi voucher hanno criteri molto ampi: sono destinati alle mamme lavoratrici o in cerca di lavoro con ISEE fino a 50mila euro e alle famiglie con ISEE fino a 20mila euro. Compare sul sito nella pagina del distretto solo una piccola voce in merito. Le famiglie non vengono informate e così le opportunità si perdono. Possono esserci famiglie che sapendo di questa ulteriore opportunità avrebbero potuto decidere di iscrivere il proprio figlio al nido e invece anche alla luce dei folli aumenti di questa amministrazione non lo hanno fatto. Però poi con uno sproloquio che va a intaccare demagogicamente il senso di responsabilità e il “sacrificio necessario” da parte delle famiglie arriva a casa questa lettera! – sottolineano -. Una proposta che non rispetta minimamente il principio di progressività e instilla nelle famiglie il senso di colpa: potrà accadere che alcune famiglie che ne hanno bisogno si sentano invece in dovere di rinunciare anche per “non sentirsi poveri”. Questi sono discorsi irricevibili da parte di un assessore al sociale”.

“Questa uscita della Romagnoli fa il paio con quella dell’assessore Zunato che pensa di risolvere il problema dell’esercente che al lunedì avrà impedito il passaggio suggerendo a tutti gli ambulanti di andare a comprare da lui! I diritti non si comprano con la carità di chi se lo può permettere, sono riconosciuti e sostenuti dall’equità e dalla giustizia sociale concetti che la destra ha volutamente cancellato nelle sue politiche. Tutto questo avviene non per colpa di quelli di prima ma per una volontà politica precisa nascosta nel vittimismo e nella mancanza di coraggio di esprimere politiche chiare e che possano far camminare insieme la nostra comunità” concludono Pasquali e Di Padova.

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