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La strada è anche questo

"Vite nel buio" è la rubrica in cui Diego Gambaretto, nome in codice "Elon", ci accompagna nelle passeggiate dei City Angels

“La nostra è un’associazione onlus a carattere laico, multietnico e antirazzista di volontari di strada d’emergenza”. Così si definiscono i City Angels, fondati nel 1994 da Mario Furlan (nome in codice “Stone”), giornalista e docente universitario originario di Savona. Sono presenti in Italia e Svizzera. La sezione savonese è la ventesima creata in Italia. Il volontario Diego Gambaretto (nickname “Elon”) ci accompagnerà settimanalmente nelle passeggiate dei City Angels, raccontandoci cronache, storie e scorci di vita degli “invisibili” con cui ogni settimana verranno a contatto.
Gli “angeli” verranno sempre indicati con il loro “nome in codice”.

Continua il servizio dei City Angels a Savona con tre uscite alla settimana, grazie all’impegno dei volenterosi angeli, anche se io, meno angelo degli altri, ho dato la mia disponibilità solo per un’uscita e questo basta per far parte del gruppo. Quindi chi fosse interessato a entrare nella squadra ma é molto impegnato puó anche solo dedicando tre ore alla settimana.

Il servizio di mercoledi sera é stato piuttosto movimentato e ci ha regalato delle sorprese, gestite in maniera ottimale grazie al cuore degli angeli, all’esperienza e maturità del capo servizio Furia, all’energia del 18enne Peter e alla grandissima disponibilità di Angy, sempre pronta a prodigarsi per gli altri.

Durante il servizio, una volta arrivati in uno dei soliti posti frequentati da chi dorme sotto le stelle, succede l’impensabile: vediamo una persona adagiata a terra con il volto tumefatto e pieno di sangue. L’utente di solito tranquillo era ranicchiato per terra e quanto ci siamo avvicinati ci siamo accorti che sanguinava in due parti della testa e dal naso: abbiamo chiamato subito i soccorsi ed Angy ha cercato di pulire la ferita per vedere quanto fosse grave.

All’arrivo dell’ambulanza l’utente non è voluto andare al pronto soccorso e i militi gli hanno fanno firmare il foglio di rifiuto.

Una volta partita l’ambulanza non ce la siamo sentita di lasciare in quelle condizione l’utente ed Angy ha cercato di tamponare più che ha potuto le ferite, accorgendosi che aveva un taglio alla nuca uno sulla fronte e sul naso e il viso molto gonfio. Utilizzando molta psicologia siamo riusciti a convincerlo a farsi disinfettare da noi.

Nel frattempo abbiamo cercato di convincerlo, senza successo, di andare al pronto soccorso per dei punti di sutura e abbiamo chiamato le forze dell’ordine che sono arrivate celermente.

Gli abbiamo lasciato delle salviette e siamo andati via, non prima di chiedere ad un altro utente se poteva stargli vicino e, se stava male, chiamare i soccorsi.

Dopo mezzanotte, Angy ha deciso di passare a vedere, seguita dal capo servizio Furia, la situazione, trovandolo ancora un po’ sanguinante.

L’angelo Angy si è recata anche la mattina seguente dall’utente che ha ammesso di aver ricevuto una botta in testa alle spalle.

Purtroppo la strada é anche questo…

Per darci suggerimenti e chiederci informazioni vai alla pagina Facebook dei City Angels Savona.

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