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Elezioni amministrative 2018, i dati parziali: alle 12:00 affluenza al 22,44%

Nel savonese si vota ad Alassio, Carcare, Cengio, Ceriale, Laigueglia, Rialto e Sassello

Provincia. 22,44% (contro il 14,77% delle elezioni amministrative 2013). È questa la percentuale parziale dell’affluenza al voto (in aumento rispetto al 2013) alle comunali 2018 nella provincia di Savona, dove sono stati chiamati al voto i cittadini di 7 Comuni: Alassio, Carcare, Cengio, Ceriale, Laigueglia, Rialto e Sassello. Tutti i Comuni in questione vantano una popolazione con meno di 15mila abitanti, perciò in caso di “pareggio” non sono previsti ballottaggi: sarà eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Mentre da mezzanotte dello scorso venerdì vige il “silenzio elettorale”, quest’oggi le urne sono state regolarmente aperte alle 7 e chiuderanno alle 23. E a mezzogiorno sono stati pubblicati i primi dati ufficiali, sebbene parziali, sull’affluenza alle urne.

Ecco i dati parziali Comune per Comune (ore 12:00): Alassio 22,99% degli aventi diritto (contro il 14,16% del 2013); Carcare 21,66% (16,43% nel 2013); Cengio 25,07% (14,25% nel 2013); Ceriale 23,36% (14,77% nel 2013); Laigueglia 23,77 % (14,18% nel 2013); Rialto 17,15% (11,58% nel 2013); Sassello 16,76% (16,08% nel 2013).

Va precisato che, mentre quest’anno le elezioni amministrative sono state concentrate nella giornata odierna (domenica 10 giugno 2018), nel 2013 il voto era stato “spalmato” nel corso di due giornate.

Circa le modalità di voto, invece: nell’urna gli elettori si trovano davanti una scheda su cui compare il nome di ciascun candidato sindaco con il simbolo della lista cui è associato. Si vota tracciando un segno solo sul candidato sindaco, solo sulla lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata. Non è previsto il voto disgiunto: tracciando un segno sul nome del candidato sindaco e uno su una lista non collegata, il voto sarà ritenuto nullo.

Accanto al simbolo delle liste sono presenti una o due righe bianche, per il voto di preferenza (che non è obbligatorio). In tutti i comuni sopra i cinquemila abitanti è possibile dare due preferenze, purché a candidati di genere diverso, mentre nei comuni inferiori a cinquemila abitanti si può esprimere una sola preferenza.

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