IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Cie ad Albenga, Lunardon e De Vincenzi: “Col Pd al governo un’ipotesi del genere non c’è mai stata”

"Il nuovo governo si concentri sulla diffusione del modello Sprar"

Albenga. “Ci risiamo. Toti torna a proporre l’idea di un Cie ad Albenga. Non è la prima volta che lo fa, ma speriamo sia l’ultima”. Così i consiglieri regionali del Pd Giovanni Lunardon e Luigi De Vincenzi intervengono sulla querelle della possibile apertura di un Cie ad Albenga.

“Certo, il governatore un attimo dopo ha precisato che la localizzazione del Centro spetta al ministero, ma va detto con chiarezza che finché il Pd è stato al governo non è mai esistito un progetto né una vaga volontà di realizzare un Cie in Liguria, in provincia di Savona e tantomeno ad Albenga. Anzi, è curioso che quelli che fino a poco tempo fa avevano diffuso ad arte la falsa notizia che il Pd volesse realizzare un Cie ad Albenga siano proprio quelli che oggi lo vogliono fare davvero”.

“Comunque se il neo governo giallo-verde e Toti intendono realizzare un Centro di questo tipo nel territorio di Albenga se ne assumano la responsabilità e lo dicano con chiarezza ai cittadini. Magari dopo essersi informarti sulle aree di cui stanno parlando. Non ha alcun senso infatti realizzare un Cie nell’ex caserma Piave, che è oggetto di una valorizzazione urbanistica da parte del Comune, né tantomeno nell’ex caserma Turinetto, dove sorgerà il nuovo polo scolastico di Albenga. Se il nuovo governo giallo-verde intende dare un contributo sul tema dei migranti, intanto pensi a garantire la continuità con l’azione del ministro Minniti, che ha portato, per undici mesi consecutivi, a una riduzione dei flussi, grazie agli accordi e alle relazioni internazionali intrapresi in particolare con i paesi del nord Africa”.

“Poi, anziché straparlare di tagli ai fondi dell’accoglienza, la nuova maggioranza di governo si concentri su come aiutare i Comuni e le ong a governare i flussi migratori, che non rappresentano certo un’emergenza, ma sono un fenomeno strutturale della storia contemporanea. Come ha sostenuto giustamente il sindaco di Ventimiglia Ioculano cosa ha intenzione di fare il nuovo governo nei confronti di quei migranti che sono già presenti sul territorio nazionale (al netto della riduzione degli sbarchi operata dal ministro Minniti parliamo sempre di 70-80 mila presenze annue)? E cosa ne sarà delle attuali strutture di accoglienza, come ad esempio il centro di Parco Roja a Ventimiglia? Lasciare soli i Comuni e le ong non ci sembra una buona idea. Ci auguriamo che il nuovo governo giallo-verde, finita la campagna elettorale, faccia l’unica cosa sensata possibile: creare le condizioni per sostenere e diffondere il sistema Sprar, quello dell’accoglienza diffusa, l’unico modo che hanno i Comuni per governare questo processo e non subirlo”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.