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Cie ad Albenga, Franco Vazio (Pd): “Non si può e non si deve fare”

“Siamo passati dalla modalità elezioni, alla modalità ‘ti ho fregato’”

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Albenga. L’ipotesi della possibile realizzazione di un Centro di Identificazione ed Espulsione sul territorio ingauno avanzata questa mattina, nel corso di un’intervista, dal governatore della Liguria Giovanni Toti ha scatenato un tornado di reazioni.

In primis quella del sindaco di Albenga Giorgio Cangiano, che ha palesato la sua totale contrarietà a tale possibilità. Una tesi sposata anche dall’onorevole Pd Franco Vazio, che ha “rincarato la dose”.

“Il 4 gennaio 2017, quando il presidente della Regioni Toti aveva avanzato l’idea che ad Albenga potesse sorgere un Cie, avevo affermato senza mezzi termini ‘Ad Albenga non sorgerà alcun Centro di Identificazione ed Espulsione’ e ciò per due semplici ragioni. Le istituzioni decentrate dello Stato (Prefetto e Questore) non hanno evidenziato situazioni di emergenza tali da richiederne la realizzazione. Inoltre, la caserma Piave e la caserma Turinetto non sono idonee allo scopo: la prima è oggetto di un progetto di valorizzazione urbanistica e la seconda è l’area sulla quale a breve sorgerà il nuovo polo scolastico. Il Ministro dell’Interno, ieri, mi ha confermato che non esiste alcuna indicazione, alcun progetto, alcuna sollecitazione per realizzare un CIE in Liguria e meno che meno in provincia di Savona”, ha dichiarato Vazio.

“Sono passati mesi ed anni e quanto promesso dall’allora Ministro dell’Interno Minniti e dal Governo Renzi e poi Gentiloni sono risultate verità e impegni scolpiti nella pietra: nessun Cie è stato progettato e costruito ad Albenga”.

“Ora Toti, spalleggiato dal Governo Lega-M5S e soprattutto forte del Ministro dell’Interno Salvini, passate le elezioni, torna all’attacco per realizzare un Cie ad Albenga. Sono curioso di vedere cosa dirà la Lega albenganese, che in più riprese, parlando con il loro Presidente, aveva ritenuto sensata tale proposta, ben sapendo che c’era chi, come il sottoscritto e il Ministro dell’Interno, mai avrebbe dato il via libera a tale progetto”.

“Sono ancora più curioso di scoprire però cosa penseranno gli elettori di Albenga che hanno votato Lega credendo nelle promesse salvifiche e razziste di Salvini ora che, anziché pensare al Governo del Cambiamento, si devono augurare che le politiche e gli impegni del Governo Renzi e Gentiloni e del Ministro Minniti non cambino affatto”.

“Il tema dell’immigrazione va affrontato con grande forza e lucidità, senza demagogia o strumentalizzazioni. L’iniziativa dell’allora Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia aveva messo insieme rigore e disponibilità e posto le basi per avviare con celerità le procedure di identificazione e di espulsione; e la drastica riduzione dei flussi ne sono la più grande dimostrazione (-77% rispetto al 2017)”.

“Non sono stupito di questo cambio di direzione. Come mi immaginavo siamo passati dalla modalità elezioni, alla modalità ‘ti ho fregato’. Per il sottoscritto e per il Pd la modalità e gli impegni invece non cambiano: il Cie ad Albenga non si può e non si deve fare. Su questo Toti, la Lega e Salvini troveranno un ostacolo insuperabile con Albenga e il suo Sindaco a combattere strenuamente contro una scelta scellerata”.

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