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Carcare, l’amarezza di Legario: “La rottura con FI non è dipesa da noi, onore al vincitore” fotogallery

"Non abbiamo messo veti come avremmo potuto mettere ai candidati di Forza Italia e altrettanto non doveva essere fatto dagli altri"

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Carcare. Non nasconde la propria amarezza per un risultato negativo e anche, forse, per un vincitore che poteva essere un alleato e quindi spalancargli le porte del Comune il candidato sindaco di Carcare della Lega Francesco Legario. Il candidato sostenuto da Forza Italia, Christian De Vecchi, è infatti il nuovo sindaco della cittadina valbormidese.

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“Innanzitutto devo fare i complimenti a Christian De Vecchi – dice sportivamente Legario – Siamo in democrazia. Evidentemente il messaggio che ha cercato di trasmettere ai carcaresi è passato e il nostro no. Quindi onore al vincitore. In seconda battuta devo ringraziare i ragazzi che si sono schierati con me e che in due giorni hanno detto sì ad un progetto e ad un’idea. E devo ringraziare il mio partito. Il segretario nazionale Edoardo Rixi, il senatore Paolo Ripamonti, il segretario provinciale Roberto Sasso Del Verme, il senatore Francesco Bruzzone, l’onorevole Sara Foscolo e tutti gli altri che hanno voluto manifestare il loro appoggio sia alla formazione della lista sia successivamente. Evidentemente Carcare ha scelto una linea di continuità. Noi avevamo proposto un progetto di cambiamento e di rottura, ora ci prepariamo a fare un’opposizione ferma per gli anni che verranno consapevoli però di aver creato un gruppo forte di persone che hanno avuto voglia di lavorare intensamente per quest’ultimo mese. Va ricordato però che noi siamo partiti molto in ritardo rispetto agli altri e questo ovviamente non ci ha giovato”.

L’anno scorso a Cairo Legario fece un passo indietro per dare vita ad una coalizione unita con Palo Lambertini, una scelta che, vista la vittoria, ha pagato. Quest’anno la decisione di correre da soli rompendo l’alleanza con gli storici “amici” forzisti: “Non è stata una decisione dovuta alla Lega – precisa l’avvocato carcarese – Tutto il partito, da me fino al segretario provinciale e tutti i colleghi che ho nominato prima hanno provato fino all’ultimo a trovare una quadra con la lista De Vecchi. Questo non è stato possibile non per una scelta della Lega ma per una scelta della lista De Vecchi, che col senno di poi ha pagato. Non può essere addebitata né a me né al partito alcuna responsabilità per questa rottura”.

Secondo qualcuno, la scelta di non correre a braccetto è dovuta alla decisione di Legario di non rinunciare ai due “reietti” che fecero cadere il sindaco Bologna anni fa: “Mi hanno insegnato che in politica non si mettono veti. Noi siamo un partito che a livello nazionale ormai veleggia intorno al 30 per cento. Non abbiamo messo veti come avremmo potuto mettere ai candidati di Forza Italia e altrettanto non doveva essere fatto, nell’ottica di creazione di una lista, dagli altri. Io ribadisco le scelte: Alessandro Ferraris e Michela Vassallo sono due persone assolutamente valide e lo si vede anche dai voti che hanno preso. Così come mi è stato indicato dal partito e come ho deciso anche io in autonomia, visto che i voti in politica non si mettono, abbiamo scelto una strada autonoma che è quella che abbiamo perseguito”.

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