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Autovelox a Spotorno, la minoranza “punge” il sindaco Fiorini: “Il Comune vuole solo far cassa”

Ancora un attacco dei consiglieri di opposizione sulla pratica del velox spotornese

Spotorno. L’autovelox di Spotorno nel mirino della minoranza consiliare, in particolare la pratica discussa nell’ultimo Consiglio comunale per la quale il sindaco Mattia Fiorini ha chiesto un abbassamento del limite di velocità a 50 km/h, nel tratto dove è installato da anni un autovelox a rilevamento differito.

Il consigliere Massimo Spiga del gruppo Spotorno Che Vorrei afferma: “In commissione consigliare ci è stato riferito, che l’amministrazione provinciale ha rilevato che, secondo i loro dati dei flussi veicolari, alcuni mezzi, transitano ad una velocità superiore ai 60 km/h senza essere sanzionati e che sarebbe stato necessario abbassare tale limite per adeguarlo alla limitazione imposta dalla proprietaria del tratto in questione, e che tale abbassamento avrebbe generato un introito maggiore di 100.000 euro per le casse del comune di Spotorno, rispetto a quanto già oggi incassato per le contravvenzioni al codice della strada. La commissione, del quale faccio parte, ha quindi approvato di inviare la pratica al Consiglio comunale, ritenendo veritiere le spiegazioni fornite”.

“Durante il Consiglio è stato spiegato che tale abbassamento è stato richiesto dalla Provincia, che ha inviato documentazione per tale richiesta. Su sollecitazione delle minoranze, è stato più volte richiesto di avere copia della documentazione, anche perché visto il tratto in discesa della strada, e la bassissima incidenza di sinistri negli ultimi anni, non sarebbe stato necessario tale abbassamento del limite”.

“Parrebbe, che nessuna richiesta sia stata fatta dall’amministrazione provinciale, e che pertanto, se così fosse, ci si troverebbe davanti ad una azione arbitraria. Comprendiamo bene, la difficoltà in cui si trova l’amministrazione Fiorini, nel dover trovare ovunque dei soldi, per i debiti contratti, per la presa in carico del fabbricato di via delle Strette e i relativi alti costi di completamento del nuovo Comune, che a quanto pare non fa fare sonni tranquilli all’amministrazione… Tuttavia ci pare improprio, dover spremere tutto e tutti, per dover incassare quanto più possibile, per poter dire tra due anni, avete visto, noi siamo l’amministrazione che ha terminato e consegnato alla cittadina di Spotorno il comune nuovo, quando resterebbe una cattedrale nel deserto dell’ oblio nel quale Spotorno si sta dirigendo, non avendo nessuna politica di sviluppo urbanistico e commerciale”.

Aggiunge il capogruppo Francesco Bonasera: “Ho fatto ai tempi una battaglia mediatica ed in Consiglio comunale contro l’installazione dell’autovelox sulla strada provinciale e dei dissuasori in quanto ritenevo e ritengo che un paese turistico non debba accogliere i propri ospiti con una possibile multa. La sicurezza è sicuramente importante ma lo è altrettanto l’accoglienza. Purtroppo però dietro la “facciata” della sicurezza si nasconde il reale obiettivo che è quello di fare cassa”.

“Ecco allora che il sindaco Fiorini accerta che l’autovelox posizionato sulla strada provinciale in uscita dall’autostrada è tarato male e con il ritocco il Comune incasserà 100.000 in più che, decurtati dalle spese, saranno divisi con l’amministrazione provinciale. Fiorini ha dichiarato solennemente che tale richiesta è stata voluta dall’amministrazione provinciale. Aspettiamo di vedere gli atti ufficiali giustamente richiesti dal consigliere Marcenaro. Però mi chiedo perché non sono stati portati un Consiglio comunale tali atti? Mantenere il livello più alto di rilevazione fino ad oggi ha “perdonato” alcuni utenti penalizzando però le casse comunali e provinciali. Altra domanda ancorché ovvia come mai ci sono voluti sei anni per “scoprire” che l’autovelox fu tarato male con conseguente minor introiti pubblici?” conclude Bonasera.

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