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Andora, i bagnini privati sorveglieranno anche le spiagge libere

Sette stabilimenti balneari si consorziano e con l'aiuto della capitaneria di porto fanno partire il progetto

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Andora. Sette stabilimenti balneari del litorale centrale di Andora hanno ridisegnato la posizione dei trespoli in modo da poter sorvegliare anche le spiagge libere. Un progetto pilota che ha visto i gestori consorziarsi e realizzare con l’aiuto dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Loano e della Delegazione di Spiaggia di Andora, una disposizione delle torrette nel tratto di litorale fra il molo Thor Heyerdahl e la spiaggia libera attrezzata dell’A.M.A. (fra le spiagge libero che ora saranno sorvegliate dai bagnini anche quella della Colonia estiva).

“L’obiettivo è quello di poter controllare anche le spiagge libere dove negli anni scorsi si sono create potenziali situazioni di pericolo – spiega Renato Colombini del Tortuga Beach fra gli stabilimenti promotori dell’iniziativa – L’idea ci è venuta a gennaio e abbiamo sviluppato con la Capitaneria di Porto un progetto pilota rispettoso delle normative che desse un servizio in più a tutti i turisti e ai bagnanti di Andora. E’ stato necessario realizzare un consorzio e il progetto potrà essere allargato con l’accordo di tutti gli stabilimenti balneari all’intero litorale. Per la stagione 2018, assicuriamo la copertura totale delle spiagge non presidiate della parte centrale di Andora”.

Fondamentale è stato il supporto dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Loano e della Delegazione di Spiaggia di Andora che hanno aiutato gli stabilimenti a individuare il giusto posizionamento dei trespoli.

“Siamo grati per il grande aiuto dato dal Comandante Erik Morzenti dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Loano e dal Comandante della Delegazione di Spiaggia di Andora Giuseppe Zarrillo perché ci hanno aiutato a lavorare insieme e a dare concretezza alla nostra idea – ha dichiarato Massimo Galleano, Presidente dei Bagni Marini di Andora –. Mi complimento con gli stabilimenti balneari e con Renato Colombini, in particolare, per il grande impegno profuso per raggiungere l’obiettivo”.

Il progetto raccoglie il plauso del Comune di Andora: “Ringrazio gli stabilimenti balneari per il lavoro già fatto: hanno saputo unirsi per risolvere una problematica e offrire ai bagnanti un servizio migliore che garantisce la sicurezza di tutti – ha detto Marco Giordano, Consigliere delegato al Demanio – Si tratta di un’iniziativa generosa e utile a tutta la collettività. Tutti gli stabilimenti balneari di Andora hanno a cuore non solo i propri ospiti, ma tutti coloro che scelgono le nostre spiagge per le vacanze e per trascorrere momenti di relax. Un’iniziativa certamente da estendere a tutto il litorale”

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