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Alassio 2018, vincitori e vinti nella “guerra” delle preferenze: ecco il nuovo consiglio comunale fotogallery

Jan Casella si conferma “re” delle preferenze e da solo prende  quasi 3 volte i voti della lista Alassio X Noi

Alassio era lo scontro elettorale più atteso nella provincia di Savona e la presenza di cinque candidati sindaco, in quella che sarà ricordata come la campagna elettorale più dura nella storia della città del Muretto, ha contribuito a rendere la competizione ancora più dura.

Il vincitore è sicuramente Marco Melgrati che si appresta ad indossare per la terza volta la fascia tricolore e al suo fianco come vice, annunciato da tempo e confermato anche dalle 298, preferenze ci sarà Angelo Galtieri, albergatore e per due volte candidato sindaco ad Alassio.

Si riprenderà, probabilmente un posto in giunta anche Rocco Invernizzi, fedelissimo di Melgrati che porta a casa 238 preferenze. 147 preferenze per Franca Gianotta, ottimo risultato anche per il “foresto” Fabio Macheda (144) che passa dalla maggioranza di Laigueglia a quella di Alassio. Torna in maggioranza anche Aicardi, ma questa volta è Sandra (124).

La maggioranza a 11 del “Melgrati Ter” sarà composta anche dal Generale dei Carabinieri Giacomo Battaglia (118), da Patrizia Mordente (105), da Paola Cassarino (103), da Massimo Parodi (94), da Francesca Schivo (94) e da Roberta Zucchetta (77), mentre il fotografo Marco Zanardi è il primo dei non eletti con 53 preferenze.

L’opposizione sarà composta da 5 consiglieri: tre sono i candidati sindaco Canepa, Parascosso e Zavaroni, gli ultimi due posti vanno all’ex assessore della giunta uscente Simone Rossi (295 preferenze) e ovviamente a Jan Casella (413 preferenze).

Aldo De Michelis Alassio

Dopo la copertina dedicata ai vincitori, ecco l’analisi degli sconfitti dove il risultato elettorale peggiore è certamente quello della lista del candidato sindaco Aldo Demichelis. Alassio X Noi ha raccolto la miseria di 159 voti. Come detto Jan Casella ha preso (da solo) quasi il triplo dei voti del candidato sindaco vicino ai 5 Stelle, ma in totale sono 5 i candidati consiglieri che da soli hanno preso più preferenze dell’intera lista giallo/nera.

Amministrative, lo spoglio dei voti ad Alassio

Nelle file di Canepa si salva solo Lucia Leone (278) ma la sconfitta è pesante per Angelo Vinai che perde quasi 140 preferenze rispetto al 2013, voti personali dimezzati anche per Patrizia Nattero (73), brutto risultato anche per la “miss” Beatrice Bertolino al suo esordio in politica e per Piero Rocca, storico membro della Lega alassina. Il dato più eclatante però è la debacle di Piera Oliveri, l’ex dirigente del settore turismo che 5 anni fa sfiorò la vittoria proprio contro Canepa non arriva a 100 preferenze. Che sia stata la scelta di prenderla in lista una delle cause della sconfitta del centro destra?

Ovviamente le peggiori prestazioni si registrano nella lista Alassio X Noi, con Alessandro Peisino che verrà ricordato come l’unico degli 85 candidati a non aver preso nemmeno una preferenza, Annunziata Santoro ha raccolto una sola preferenza (la sua?) in una lista che ha visto Caterina Damonte essere la più votata con sole 28 preferenze.

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