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Al San Paolo di Savona c’è “La stanza di Jacopo” per aiutare i bimbi vittime di abusi fotogallery

In essa i bambini ritenuti vittime di violenza, abusi o maltrattamenti potranno raccontare le loro esperienze in un ambiente sicuro e protetto

Savona. Si chiama “La stanza di Jacopo” la nuova sala per audizioni protette allestita presso il reparto di pediatria dell’ospedale San Paolo di Savona. L’inaugurazione del nuovo spazio è avvenuta questa mattina alla presenza del vice presidente ed assessore regionale alla sanità Sonia Viale, del primario del reparto Amnon Cohen, del sostituto procuratore di Savona Chiara Venturi, del giudice Fiorenza Giorgi, del presidente della Fondazione De Mari Federico Delfino, di Fausta Tocchio (mamma di Jacopo) e della direzione Asl2 e Amnon Cohen.

sala minori san paolo

“La stanza di Jacopo” è un’iniziativa frutto della collaborazione fra procura della Repubblica, tribunale di Savona, Asl2 savonese ed è stata realizzata con il contributo di Fondazione De Mari. In essa, i bambini ritenuti vittime di violenza, abusi o maltrattamenti potranno raccontare le loro esperienze in un ambiente sicuro e protetto.

Nell’ambito di una stretta collaborazione pluriennale nel campo del maltrattamento e abusi di minori tra la pediatria di Savona e la procura della Repubblica del Tribunale di Savona, appariva incessante la necessità di allestire uno spazio a misura di bambino, adibito al colloquio protetto dei minori coinvolti. Nel corso del 2017 la Pediatria di Savona ha concluso un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) per la gestione dei minori con sospetto maltrattamento che ha visto la piena partecipazione della procura di Savona, il tribunale dei minori di Genova, i consultori, le scuole, la psichiatria, i servizi sociale e la questura della provincia di Savona.

Nell’ambito della definizione di questo percorso è nata l’esigenza di individuare una stanza accogliente e rilassante, a misura di bambino per svolgere i colloqui protetti con i bambini che hanno subito un aggressione evitando i locali del tribunale, poco adatti per i minori.

La pediatria con la Procura di Savona hanno individuato ne “La stanza di Jacopo” presso la pediatria di Savona come il luogo ideale per svolgere tali incontri. Nel mese di maggio 2018 è stato firmato l’accordo tra l’Asl, il tribunale e la procura della Repubblica di Savona dando inizio a una convenzione sperimentale volta a migliorare un aspetto importante nella conduzione delle indagini in tema di violenza e reati sui minori.

“La stanza di Jacopo” è una stata realizzata presso il terzo piano della pediatria di Savona nella primavera del 2012 con l’obiettivo di fornire alle famiglie e ai bambini ricoverati un piccolo oasi di accoglienza. L’allestimento della stanza con le nuove tecnologie consente di svolgere i colloqui protetti dei minori in ambiente piacevole, accogliente e umano, procurando il meno danno psicologico possibile al bambino coinvolto in una procedura d’interrogatori spesso complicati e indaginosi. La sala riunioni della pediatria, collocata accanto alla stanza di Jacopo, ospiterà gli esponenti del tribunale e gli avvocati di parte per seguire in tempo reale il colloquio stesso.

Naturalmente tutte le attività svolte dall’autorità giudiziaria ne “La stanza di Jacopo” e nei locali individuati, verranno effettuate in accordo con la Pediatria, per garantire appieno l’attività di reparto. Per la realizzazione del progetto è stato indispensabile il contributo della Fondazione De Mari che ha provveduto alla copertura economica del progetto stesso.

“Lo spazio de ‘La stanza di Jacopo’ è cresciuto e si è ampliato – spiega Amnon Cohen – passando dall’essere un semplice luogo passivo a disposizione di bambini e genitori ad essere un ambiente a disposizione soprattutto dei bimbi delle fasce più deboli, cioè quelle che si sospetta abbiano subito abusi e maltrattamenti e dunque hanno maggiore necessità di essere tutelati. Aver allestito uno spazio più accogliente di un tribunale o di una questura speriamo possa essere utile per creare un ambiente ideale per aiutare i bimbi”.

L’assessore Viale ha aggiunto: “Questa iniziativa rientra perfettamente nel solco di quanto previsto dalla convenzione internazionale sui diritti del fanciullo e ha l’obiettivo di garantire la massima tutela dei minori e un ascolto protetto negli odiosi casi di abusi e violenze. E’ la prima volta che uno spazio di questo genere viene creato all’interno di un ospedale. E’ stata certamente un’operazione complessa, ma grazie all’impegno del Dg dell’Asl2 Eugenio Porfido, del primario dottor Amnon Cohen e all’associazione de ‘La stanza di Jacopo’ con il contributo della Fondazione De Mari è stato possibile. Un bell’esempio di lavoro in sinergia”.

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