Pietra Ligure, via libera dal Consiglio comunale al nuovo regolamento per l'outdoor - IVG.it
Dibattito

Pietra Ligure, via libera dal Consiglio comunale al nuovo regolamento per l’outdoor

Approvato all'unanimità, ma dubbi sui controlli per far rispettare il regolamento

outdoor pietra

Pietra Ligure. Via libera da parte del Consiglio comunale di Pietra Ligure al nuovo regolamento per la gestione dei sentieri nelle zone dell’entroterra, nell’ambito della regolamentazione del settore outdoor. Un outdoor sostenibile: questa la mission dell’amministrazione pietrese e degli altri comuni in vista della realizzazione dei nuovi percorsi sul Monte Carmo e nella Val Maremola.

Il documento approvato dal parlamentino di Pietra Ligure si inserisce nell’ambito del protocollo d’intesa per il coordinamento, la gestione, la valorizzazione e la promozione delle attività outdoor. Il regolamento, composto di 10 articoli, prevede la gestione della rete dei sentieri del comprensorio territoriale del Pietrese e della Val Maremola (Comuni di Giustenice, Magliolo, Pietra Ligure e Tovo San Giacomo), nonché la tipologia degli interventi consentiti e il comportamento degli escursionisti per tutelare il territorio.

Il nuovo regolamento è stato approvato all’unanimità, anche se non sono mancati chiarimenti chiesti in particolare dall’ex vice sindaco e consigliere comunale Sara Foscolo, gruppo misto, e dal consigliere comunale di minoranza Nicola Seppone, del gruppo 100% Pietra, con diretto riferimento al dispositivo di controlli per far rispettare il regolamento e permettere così uno sviluppo armonico e sereno del settore outdoor.

E’ stato l’assessore comunale al turismo Daniele Rembado a rispondere alle domande della minoranza: i soggetti incaricati al controllo e al rispetto di questo regolamento saranno gli organismi regionali e la Polizia Locale, tuttavia sulle possibilità di azione dei vigili urbani sono stati sollevati dubbi da parte dei due esponenti dell’opposizione consiliare.

Inoltre, il consigliere Seppone ha posto il problema dell’ottenimento della bandiera Lilla (anche nell’ottica outdoor) “nonostante le molte ed evidenti lacune nel settore sul fronte delle barriere architettoniche” ha detto.

“Il nostro obiettivo è quello di dare massimo impulso al settore outdoor in un quadro di turismo sostenibile per il territorio e il comprensorio della Val Maremola – ha ribadito in Consiglio comunale l’assessore al turismo Daniele Rembado -. Questo regolamento è solo il primo passo ed è in relazione al protocollo d’intesa approvato tra i quattro comuni. Pensiamo sia possibile coniugare maggiori presenze con ll turismo sportivo nell’ambito di regole e conservazione del territorio. Anche sul fronte dei controlli e del rispetto delle regole ci attiveremo assieme agli altri Comuni secondo quanto previsto dal Tavolo di Indirizzo e di Controllo stabilito dal protocollo di intesa”.

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