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Bagni marini, a Savona arriva il salvataggio 2.0: sicurezza in mare anche nelle spiagge libere fotogallery

Consegna Bandiera Blu per la città della Torretta: ecco il progetto integrato per gli interventi di soccorso in mare

Savona. Tante le novità presentate questa mattina dal presidente provinciale dei bagni marini Enrico Schiappapietra nell’ambito della cerimonia di consegna della Bandiera Blu a Savona, in particolare sul fronte della sicurezza in mare sulla prevenzione sanitaria in vista della stagione estiva.

bandiera blu savona

“In primis grande soddisfazione per la Bandiera Blu che conferma la città di Savona, in secondo luogo, presentiamo oggi l’installazione di altri 17 defibrillatori (in tutto saranno 24) nei litorali da Albisola a Vado Ligure, con 50 bagnini degli stabilimenti balneari savonesi che hanno svolto un corso ad hoc per l’uso del dispositivo salva-vita, molto utile in caso di malori in mare o sulla spiaggia, il tutto grazie alla collaborazione con l’associazione “Chicchi di Riso” e il centro commerciale “Città del Mare” afferma Schiappapietra.

E poi il progetto salvataggio 2.0, ovvero un progetto integrato di sicurezza in mare con la messa a sistema del salvataggio, realizzato in collaborazione con la Capitaneria di Porto che prevede un consorzio sperimentale per la sicurezza anche sulle spiagge che partirà dai bagni Arci fino ai bagni Olimpia, una sistma di comunicazione tra tutte le torrette per tutti gli interventi di soccorso in mare, in linea diretta con la Guardia Costiera: “Una iniziativa socialmente rilevante che consente interventi di soccorso e salvataggio in mare sulle spiagge libere, all’insegna del coordinamento operativo e della massima collaborazione tra i bagni marini e la Capitaneria di Porto” sottolinea il presidente dei bagni marini. Anche la prossima ordinanza della Guardia Costiera per la prossima stagione balneare includerà questo nuovo sistema integrato per migliorare l’attività di salvataggio.

Altra novità annunciata dal presidente Enrico Schiappapietra è l’inserimento di alcuni profughi all’interno degli stabilimenti balneari per mansioni lavorative: “Grazie ad una intesa con Cooperarci puntiamo ad inserire qualche migrante che si trova sul nostro territorio nel mondo del lavoro e in particolare nel settore balneare” conclude.

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