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Alassio 2018, Melgrati para le critiche sui contenzioni milionari: “Respingo le accuse e le rinvio al mittente”

“Io ho prodotto fatti e opere pubbliche per circa 160 milioni di euro, che sono sotto gli occhi di tutti”

Alassio. “Vengo accusato del fatto che per tutte le grandi opere che ho realizzato da Sindaco ad Alassio avrei lasciato contenziosi milionari  ed in particolare in relazione alle vicende del Grand Hotel e del project financing del nuovo campo sportivo. Ma respingo le accuse e le rinvio al mittente”.

Parola del candidato sindaco della lista civica “Melgrati Sindaco” Marco Melgrati, che ha voluto rispondere così alle critiche piovute negli ultimi giorni, anche da alcuni avversari in corsa alle amministrative 2018, su presunti contenziosi milionari che avrebbe lasciato “in eredità” al Comune di Alassio.

“Il sindaco ‘pro-tempore’ di Alassio (e non solo lui, ho sentito e letto le stesse accuse anche da altri candidati sindaci come Parascosso, che si è accodato dicendo falsità), – ha proseguito Melgrati, – mi accusa che ci sono stati solo problemi dopo le grandi opere di Alassio realizzate durante il mio mandato da sindaco. Peccato che per molte grandi opere, che mi sono stancato di ripetere, come ad esempio la residenza per anziani Giacomo Natale, a costo zero per il Comune, più grande e meglio situata rispetto a quella precedente, ma soprattutto in proprietà comunale (prima eravamo in affitto con un contratto che dopo 20 anni sarebbe scaduto e saremmo stati sfrattati, con il problema di dove mettere i Nostri anziani assistiti dal Comune), o per l’ampliamento del porto, le passeggiate, le pavimentazioni di vie e piazze, o per i lavori in via Neghelli, dove abbiamo rifatto l’illuminazione, i marciapiedi e piantumate palme, con il nuovo parcheggio pubblico subito sopra la Chiesa di San Giovanni), il parcheggio di Moglio, l’Aurelia Bis con i tubi in galleria etc. Non mi risulta che per tutte queste grandi opere siano stati generati contenziosi”.

“Questi sono fatti. Il contenzioso maturato con la ditta Conicos ex Fincos per il lavori del Grand Hotel, della Piazza e del centro talassoterapico, discendono da una convenzione firmata dal sindaco Avogadro durante il duo secondo mandato, prima che io diventassi sindaco,  e che io ho dovuto subire. In allora io ero assessore all’urbanistica, e mi preoccupavo della parte edilizia della questione, ma non già della parte contrattuale. Quindi non ho nessuna responsabilità su questo contenzioso. Ho solo la responsabilità di aver portato a termine questa opera “faraonica”, che con le sole finanze del Comune sarebbe rimasta un “monumento” all’inefficienza delle passate amministrazioni e una “ferita” nel centro di Alassio”.

“Oggi è tutto bello, tutto scontato, ma ve lo ricordate come era il Grand Hotel e la piazza Partigiani? E i maggiori costi, peraltro stabiliti da un lodo giudiziario, hanno riguardato opere che sono state fatte, non previste, che rimarranno in proprietà al Comune di Alassio, come per esempio: € 3.609.084,64 (costi valutati all’anno 2006) per il parcheggio di piazza Partigiani, dovuti a nuove soluzioni tecniche progettuali (diaframmi spessore 120 cm, realizzati con idrofresa, a conci e giunti bentonitici, con 3 ordini di tiranti provvisori, modifica delle rampe di accesso e pedonali, diversa sagoma dell’autosilo);  € 513.567,04 (costi valutati all’anno 2007) per il Centro Talassoterapico, dovuti alla realizzazione di un piano e mezzo in più (circa 1.800 mq, piano terzo interrato e ampliamento del secondo interrato al di sotto della via Gramsci); € 1.761.137,93 (costi valutati all’anno 2007) per il Grand Hotel Alassio, dovuti alla realizzazioni di maggiori superfici interrate (circa  450 mq), all’utilizzo di tecniche costruttive,  quali jet groutnig e utilizzo di fibre di carbonio, imposte dalla Soprintendenza, alla realizzazione di un numero maggiore di abbaini, al recupero di alcune sistemi voltati interni al piano terra etc”.

“Ho subito un processo dove sono stato accusato di concorso in abuso edilizio, concorso ‘morale’ in abuso d’ufficio, concorso in danno ambientale, e sono stato assolto con formula piena perché il fatto non sussiste e perché il fatto non costituisce reato, dopo lungo ‘linciaggio’ precedente sui media locali. E comunque io sono fiero di essere stato il sindaco che ha portato a compimento questa opera di un Grand Hotel con il centro talassoterapico e i parcheggi sotto la piazza che sono e rimarranno di proprietà del Comune di Alassio. E ci sono voluti coraggio e attributi”.

“Per quanto attiene il project financing del nuovo campo sportivo, e del contenzioso generato dalla scoperta di un tubo tombinato, sconosciuto anche alla Provincia, che in precedenza aveva autorizzato il progetto della Società del Projet, non del Comune, poi sospeso in autotutela dal nuovo funzionario, anche per questo contenzioso io non ho nessuna responsabilità. Il problema è nato quando io ero già eletto in Regione, ed è stato gestito malissimo dall’allora Dirigente dell’Ufficio Tecnico, che ha bloccato tutti i lavori, invece di limitare il sequestro e lo stop alla parte oggetto della mancata autorizzazione, ottenuta molto tempo dopo, con grave danno per la ditta che aveva vinto il Project Financing e la perizia di variante è stata tenuta nel cassetto dagli uffici per anni. Vi assicuro che io, da dindaco, avrei gestito diversamente questa problematica”.

“Peraltro esiste un parere dell’avvocato Piscitelli che dice che a questa società che ha realizzati i parcheggi e il campo sportivoil Comune non deve nulla. In altri precedenti commenti mi contestava anche la costruzione dell’ampliamento dell’asilo nido, che sta per essere parzialmente demolito, secondo una sentenza del Tar Liguria, questo progetto è stato fatto dopo che io sono stato eletto in Regione Liguria, e durante il mio mandato da Sindaco non se ne parlava nemmeno. Come ho già detto, io ho prodotto fatti e opere pubbliche per circa 160 milioni di euro, che sono sotto gli occhi di tutti”, ha concluso Melgrati.

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