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Sciopero e presidio dei lavoratori Tpl, il sindaco di Savona apre al confronto con Provincia e Regione

I sindacati spingono per l'affidamento in house

Agg. ore 14: Al termine dell’incontro coi rappresentanti dei lavoratori, il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio ha annunciato la propria intenzione di confrontarsi con il presidente della Provincia, Monica Giuliano, e con l’assessore regionale ai trasporti Gianni Berrino. “Si è aperta un’importante fase di confronto – conferma Claudio Schivo della Cgil savonese – La nostra richiesta rimane la stessa, cioè quella di effettuare un affidamento in house. Ma aspettiamo i prossimi tavoli per decidere le ulteriori mosse”.

Savona. Giornata forse decisiva per il futuro del trasporto pubblico locale nel savonese dopo un’altra mattinata di sciopero e protesta dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, che hanno svolto un presidio davanti a Palazzo Sisto con la richiesta di essere ricevuti dal sindaco Ilaria Caprioglio. Ieri il passaggio in Consiglio comunale con l’approvazione del documento che impegna la giunta a trovare soluzioni alternative rispetto al bando di gara e alla possibile privatizzazione, con una apertura per l’affidamento in house dell’azienda di trasporto.

E’ in corso in questi minuti il faccia a faccia tra il primo cittadino savonese e una delegazione sindacale. Per Giuseppe Gulli, segretario regionale Uil Trasporti: “Tpl è una azienda virtuosa e che ha compiuto importanti sacrifici di risanamento e ottimizzazione negli anni scorsi, con un costo chilometrico del servizio tra i più bassi in tutta la Liguria. Non si può sprecare un risultato raggiunto grazie ai lavoratori, che ora chiedono garanzie sul futuro. Aspettiamo chiarimenti dal sindaco di Savona se esiste davvero la possibilità di una strada diversa rispetto al bando della Provincia, come l’affidamento in house che rappresenterebbe una soluzione di salvaguardia del servizio”.

Anche Danilo Causa della Cisl sottolinea: “L’emendamento discusso ieri in Consiglio comunale è un segnale positivo, sperando che l’intervento dell’amministrazione comunale, della stessa Provincia e dei parlamentari posso ottenere il risultato dell’affidamento in house, naturalmente con le opportune modifiche e regolamentazioni. Serve l’impegno di tutti e chiederemo un incontro anche a livello nazionale. Non è possibile che solo Savona mandi a gara questo servizio…”.

Per Claudio Schivo della Cgil: “Auspichiamo una disponibilità del sindaco a trattare l’affidamento in house: ribadiremo le nostre richieste sperando che possa esserci un riscontro positivo anche rispetto a quanto approvato in Consiglio comunale nella giornata di ieri. Noi proseguiremo la nostra battaglia a tutela dei lavoratori ma sopratutto del servizio e dell’utenza”.

Ecco la diretta di IVG.it in occasione del presidio:

Quanto al bando di gara per il trasporto pubblico locale, l’assemblea dei soci di Tpl Linea aveva dato via libera per individuare un soggetto “forte” con cui Tpl possa costituire un’associazione temporanea di impresa (Ati) e partecipare al bando. Ieri ultimo colpo di scena sulla difficile vertenza del trasporto: in consiglio comunale a Savona l’approvazione, all’unanimità, di un documento che chiede alla Provincia verifiche su modalità e tempi della gara, con l’obiettivo di rallentare la procedura. Insomma una strategia per prendere tempo e sondare soluzioni alternative da una parte (affidamento in house) e al tempo stesso lavorare per la ricerca di un partner di peso per essere competitivi in caso il bando di gare fosse l’unica strada percorribile, nel quadro di una situazione finanziaria non certo roseo per il Comune di Savona e gli enti locali, oltre che per la stessa Provincia di Savona.

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