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Alassio 2018, Melgrati rischia l’espulsione da Forza Italia? Lui ribatte: “Il partito è una cosa, gli ‘arancioni di Toti’ un’altra”

E arriva l’annuncio: “A differenza di altri che hanno difficoltà, come il sindaco uscente Canepa, abbiamo chiuso la nostra lista”

Alassio. Da una parte il “rumore” degli amici (i componenti della sua lista, ormai ufficialmente “chiusa”), dall’altra quello dei nemici (i membri del suo stesso partito che pare vogliano addirittura tentare il “colpo gobbo” estromettendolo da Forza Italia).

Una cosa è certa: questa sarà una settimana chiave per la lista civica “Melgrati Sindaco” e, soprattutto, per il candidato sindaco Marco Melgrati, sempre più ai ferri corti con i rappresentanti regionali del suo stesso partito (Forza Italia) che, la scorsa settimana, si sono ritrovati proprio ad Alassio, in testa il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, per sostenere la candidatura del primo cittadino uscente Enzo Canepa.

E proprio la decisone di Melgrati, che tutt’ora ricopre l’incarico di vicecoordinatore di Forza Italia, di sfidare Canepa nella corsa a sindaco della Città del Muretto, in barba alla volontà del partito, ha creato una situazione di tensione interna. E c’è addirittura chi parla di vertici regionali di Fi pronti a chiedere l’espulsione di Melgrati dal partito.

“Io ricopro il ruolo di vicecoordinatore regionale e al massimo potrebbero decidere di revocarmi questo titolo, peraltro solo onorifico, – ha spiegato lo stesso Melgrati. – In ogni caso, preannuncio che ho scritto una lettera indirizzata direttamente a Silvio Berlusconi per spiegargli la situazione e la inoltrerò giusto questo pomeriggio. Forza Italia è una cosa, gli ‘arancioni di Toti’ un’altra”.

“Ho la tessera di Forza Italia dal 2001. Ho sempre votato e sempre fatto votare per Silvio Berlusconi, il mio punto di riferimento. Inoltre, ho contribuito eccome, con i miei voti, a far eleggere Toti in Regione. Insomma, quello che dovevo fare l’ho sempre fatto. Se poi dalla Regione hanno deciso di puntare su un sindaco perdente, facciano pure. Basti pensare che, la scorsa settimana, alla presentazione di Canepa, in compagnia di Toti e Gelmini, erano presenti circa 35 persone e c’erano più politici, peraltro di fuori, come il ‘badante’ di Loano (Vaccarezza), che cittadini. Quando avrò vinto le elezioni sarò sempre e comunque un sindaco di Forza Italia, anche se la lista è civica e ci sono sensibilità diverse: abbiamo iscritti a Forza Italia, a Fratelli d’Italia e alla Lega, ma anche persone vicine all’area di centro”, ha concluso Melgrati.

E ci sono grandi novità in vista anche in relazione alla lista civica “Melgrati Sindaco”, che è stata “chiusa” ufficialmente e che verrà presentata proprio questa settimana.

“A differenza di altri, come il sindaco uscente, e non rientrante, Canepa, che hanno difficoltà a chiudere le liste, noi siamo pronti a ufficializzarla. Sarà un lista di grande qualità, composta principalmente da grandi professionisti e rappresentanti delle categorie: la presenteremo nel corso di questa settimana”, ha aggiunto Melgrati.

Ma, benché viga il segreto sulla quasi totalità dei componenti, ci sono già alcune ufficialità e si rincorrono le indiscrezioni suoi nomi dei “tasselli” mancanti. Di certo, faranno parte della lista di Melgrati: l’albergatore Angelo Galtieri, Rocco Invernizzi, l’avvocato Massimo Parodi, il generale di divisione dei Carabinieri in pensione (già Alassino d’oro e cittadino onorario della Città del Muretto) Giacomo Battaglia, la campionessa italiana ed europea di vela (insignita dell’Alassino d’oro e vincitrice di quattro medaglie del Coni al Valore Sportivo) Roberta Zucchinetti e Paola Cassarino, dottoressa presso la struttura semplice di oculistica dell’ospedale di Albenga e figlia dell’ex sindaco Cassarino (insignito dell’Alassino d’oro).

Stando alle voci, poi, potrebbero far parte della lista anche: l’avvocato Franca Giannotta, la commercialista Patrizia Mordente Coxe, Alessandra Aicardi (nipote del consigliere comunale Gianni Aicardi da poco uscito dalla maggioranza), l’avvocato Fabio Macheda e il fotografo Marco Zanardi.

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