Sparatoria in via Premoli a Savona, Gagliardi fa scena muta dal pm. Il legale: "Dinamica da chiarire" - IVG.it
Duplice tentato omicidio

Sparatoria in via Premoli a Savona, Gagliardi fa scena muta dal pm. Il legale: “Dinamica da chiarire”

Secondo quanto trapela, l'uomo avrebbe confidato al suo avvocato di essere stato minacciato e di essersi difeso

Procura Savona

Savona. Ieri è stato accompagnato a palazzo di Giustizia per comparire davanti al sostituto procuratore Chiara Venturi, ma l’interrogatorio è finito con un nulla di fatto. Salvatore Gagliardi, il quarantunenne arrestato con l’accusa di duplice tentato omicidio aggravato dopo la sparatoria in un condominio di via Premoli, infatti non era nella condizione psico fisica per rispondere alle domande del pm.

L’uomo, che era affiancato dal suo difensore, l’avvocato Rocco Varaglioti, per il momento non ha quindi rilasciato nessuna dichiarazione agli inquirenti su quanto successo giovedì sera quando, secondo l’accusa, ha sparato con una pistola Beretta calibro 9×21 contro il quarantasettenne, Luca Giordano, e la fidanzata di quest’ultimo, Judith Baconcini, ferendo entrambi alle gambe.

Secondo quanto trapela, però, proprio al suo legale Gagliardi avrebbe fornito una sua versione sull’accaduto. In particolare avrebbe detto di essere stato pesantemente minacciato da Giordano e di aver agito per difesa. Una circostanza sulla quale l’avvocato Varaglioti si è limitato a precisare: “Dobbiamo ancora accertare l’esatta dinamica di quello che è successo perché non tutto appare così lineare”.

Visto che ci sono ancora aspetti da chiarire secondo la difesa, non è da escludere che anche nel corso dell’interrogatorio di convalida, che dovrebbe essere fissato per lunedì prossimo davanti al gip Alessia Ceccardi, Gagliardi scelga di avvalersi della facoltà di non rispondere per poi chiedere di essere ascoltato in un secondo momento dal pm Venturi.

Oltre che dell’accusa di tentato omicidio, il quarantunenne savonese deve rispondere anche dell’accusa di detenzione di arma clandestina: secondo gli inquirenti (del caso si stanno occupando i poliziotti della squadra mobile di Savona) infatti la pistola utilizzata per sparare contro Giordano e la fidanzata era nascosta nella casa del nipote di Gagliardi, in via Premoli, nel quartiere di Legino.

La tragedia sfiorata si è consumata intorno all’una quando sono stati esplosi alcuni colpi di pistola. I due feriti sono stati subito soccorsi dalle ambulanze della Croce Bianca di Savona e della Croce Rossa di Vado Ligure, oltre che dal personale dell’automedica del 118, e sono stati accompagnati in ospedale: Giordano, con una grave ferita alla coscia, in codice rosso al Santa Corona di Pietra Ligure, la compagna, colpita di striscio ad un polpaccio, invece in codice verde al San Paolo (entrambi se la sono cavata con una prognosi di 30 giorni).

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, dietro alla sparatoria ci sarebbe un debito di droga (soldi che Gagliardi doveva a Giordano). Proprio per risolvere la questione i due si sono incontrati in via Aglietto dove Giordano è arrivato accompagnato dalla fidanzata. A quel punto Gagliardi avrebbe invitato i due a seguirlo in casa del nipote, in via Premoli, dove avrebbe recuperato i contanti. Lì qualcosa non è andato come previsto ed è avvenuta la sparatoria.

Gli investigatori ipotizzano che Giordano abbia seguito il suo aggressore fino all’uscio dell’appartamento, mentre la compagna si sarebbe fermata una rampa di scale più in basso. Quando Gagliardi ha iniziato a sparare un primo colpo sarebbe andato a vuoto (il proiettile è stato trovato dalla polizia conficcato nel muro) e quindi la coppia avrebbe avuto il tempo di scappare. A quel punto l’aggressore avrebbe comunque continuato a sparare colpendo Giordano e la compagna alle gambe.

Giordano (che tra l’altro giovedì mattina era stato processato per direttissima dopo essere stato arrestato per la detenzione di 15 grammi di marijuana) è stato denunciato a piede libero per detenzione di armi bianche: nell’auto della compagna sono stati trovati infatti una decina di coltelli (alcuni a serramanico e anche un bisturi).

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