Savona, svaligiato il bar di Mille Papaveri Rossi: portate via scorte di birre, patatine e snack - IVG.it
Ladri festaioli

Savona, svaligiato il bar di Mille Papaveri Rossi: portate via scorte di birre, patatine e snack

Amaro il commento della vicepresidente dell'associazione: "Facciamo anche credito a chi ha bisogno, potevano averle senza sfondare tutto..."

Savona. Sono entrati nottetempo, scassinando la porta sul retro. Non tanto per rubare denaro, o meglio non solo, quanto per fare incetta di alcolici, patatine, aperitivi e dolciumi. “E la cosa più triste è che il nostro è una sorta di presidio sociale, ma evidentemente qualcuno ha preferito spaccare tutto per 50 euro e un po’ di birra, che gli avremmo dato ugualmente se l’avesse chiesta...”

E’ amaro il commento di Giusy Ghioldi, vice presidente dell’associazione Mille Papaveri Rossi, davanti alla pessima sorpresa di questa mattina: qualcuno stanotte è penetrato nel bar da loro gestito, quello della Sms Libertà e Lavoro di Lavagnola, portando via centinaia di euro tra contanti e merce. La teoria di Ghioldi è che non ci si trovi davanti a ladri professionisti (anche se sono stati in grado di scassinare il lucchetto della serranda, dopo aver spaccato il vetro della porta), ma a balordi in vena di fare bisboccia: a rivelarlo sarebbe la natura stessa del bottino. Oltre a 50 euro di fondo cassa, infatti, i ladruncoli hanno svaligiato il bar: decine e decine di bottiglie di birra (“Non tutte, solo quelle delle marche preferite da un certo tipo di avventori…” rivela la vicepresidente), aperitivi, whisky e altri alcolici, ma anche sacchetti di patatine, snack dolci e confezioni di the freddo.

E’ possibile che si tratti di persone che conoscono il posto: “Sapevano dove tenevamo il fondo cassa – nota Ghioldi – e nel locale non c’è mai molta merce. Arriviamo alla domenica con poche cose, e così il lunedì, giorno di chiusura, faccio la spesa. Forse mi hanno vista portare le scorte e hanno deciso di prendersele”.

Il giorno dopo Ghioldi è sinceramente furibonda: “Sono delinquenti, mi ricordano quanto fa schifo l’uomo – tuona – Ci hanno distrutto una porta, facendoci un danno che forse arriverà a 1000 euro, per portarci via 50 euro e delle birre. Che poi, se si fosse trattato di persone in difficoltà gliele avremmo date lo stesso”.

Il bar, infatti, più che un esercizio commerciale è un ritrovo, spiega la vicepresidente, in cui spesso all’incasso si antepone l’aspetto sociale. “Siamo l’unico locale della zona aperto alla domenica, ogni tanto apriamo anche di sera in occasione degli eventi – racconta – qui viene chiunque senza discriminazioni, dato che non c’è alcun obbligo di tesserarsi. A volte fatichiamo a stare in piedi perchè facciamo persino credito a chi è in difficoltà e non può pagare le consumazioni: preferiamo rinunciare a quell’introito pur di garantire alle persone un luogo familiare, in cui si sentano accolte. Poi però c’è sempre il delinquentello di turno…”.

“Abbiamo riaperto questo bar con le nostre forze nel 2013 – ricorda il presidente, Massimiliano Rossi – dopo che era rimasto chiuso per lungo tempo. Da allora siamo un punto di riferimento per questo quartiere, non solo in quanto bar: l’associazione spesso fa la spesa per famiglie in difficoltà o residenti delle case popolari. Questo è un brutto colpo per noi, che crediamo nel sociale. E purtroppo non è nemmeno la prima volta. Sono molto amareggiato, di fronte a episodi simili viene davvero voglia di mollare tutto”.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.