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Puc di Laigueglia, il Consiglio di Stato respinge la richiesta di sospensiva presentata dal Comune

Nel 2017 la sentenza del Tar aveva dato ragione ad ambientalisti e cittadini ed aveva annullato il Puc

Laigueglia. Dopo il Tar della Liguria, anche il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dal Comune di Laigueglia e riguardante la sentenza del Tribunale Amministrativo che, di fatto, annullava il Puc elaborato dall’amministrazione laiguegliese nel 2013. Ad annunciarlo è il Wwf di Savona anche per conto dei comitati, delle associazioni e dei cittadini che in prima battuta avevano dato il via alla procedura giuridica.

“Nel 2013 il Comune di Laigueglia aveva elaborato il nuovo Piano Urbanistico Comunale, prevedendo nuovo consumo di suolo e crescita demografica del tutto ingiustificati e senza Valutazione Ambientale Strategica – ricordano dal Wwf – Il Forum Salviamo il Paesaggio, Wwf Savona, l’Associazione Verdi Ambiente e Società, il Comitato Laigueglia Verde, Legambiente, il Comitato Acqua Bene Comune Savona e una ventina di cittadini rappresentati dall’avvocato Daniele Granara si erano opposti a queste assurde previsioni urbanistiche facendo ricorso al Tar Liguria. Nel 2017 la sentenza del Tar ha dato ragione ai ricorrenti, annullando il Puc”.

“A gennaio 2018 il Comune richiede la sospensiva della sentenza al Tar, ma il Consiglio di Stato oggi la respinge con la seguente importantissima motivazione:

Considerato che, ai sensi dell’art. 6, comma 2, del d.lgs. n. 152/2006, la procedura di Vas è obbligatoria per gli atti di pianificazione territoriale” o “destinazione dei suoli”, indipendentemente dalla localizzazione di opere soggette alla procedura di VIA; infatti, diversamente opinando, non avrebbe senso il successivo comma 12, il quale prescrive che, per le varianti dei suddetti piani, ferma restando l’applicazione della disciplina in materia di VIA, la valutazione ambientale strategica non è necessaria per la localizzazione delle singole opere;

Considerato altresì che, ai sensi del comma 3 della medesima disposizione, la procedura di “screening” è limitata alle sole modifiche minori dei piani e, comunque, a quelli che riguardano l’uso di “piccole aree” e che quindi la stessa non è logicamente applicabile alle ipotesi di ripianificazione generale che incidono su valori ambientali

“Quindi anche il Consiglio di Stato ribadisce la necessità  anche per i piani urbanistici comunali della obbligatoria Valutazione Ambientale Strategica. Il Comitato Laigueglia Verde, il Forum Salviamo il Paesaggio, le associazioni ambientaliste, Wwf e Vas ed i cittadini ricorrenti al Consiglio di Stato esprimono grande soddisfazione per i risultati finora ottenuti dal professo Granara, noto avvocato ambientalista”.

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