Proposta vegana

Pasqua, Enpa rinnova l’appello: “Stop alla mattanza di agnelli”

Le guardie zoofile dell'Enpa hanno anche effettuato controlli sulle strade e autostrade della Riviera sulla regolarità del trasporto degli animali destinati al macello"

agnello

Savona. “La tradizione vuole che la Santa Pasqua non venga festeggiata solo con colombe e uova con sorpresa, ma anche, purtroppo, con una mattanza che puntualmente si compie ogni anno: quella di centinaia migliaia di agnelli e capretti che finiscono sulle tavole degli italiani. Il consumatore spesso non ha la percezione di quanto sta dietro alla confezione di costolette di agnello che si appresta a comperare ma ignora, o finge di ignorare, che milioni di cuccioli vengono strappati alle loro madri e poi uccisi, non prima di aver passato ore e ore stipati nei camion, nelle condizioni più terribili”. A ricordarlo è l’Enpa di Savona che ancora una volta invita a non consumare carne nei pranzi di Pasqua.

“Per contrastare le condizioni in cui sono trasportati questi animali le guardie zoofile volontarie dell’Enpa hanno operato questa settimana lungo le strade ed autostrade della Riviera, alla ricerca degli automezzi da bestiame in transito ed eventualmente richiedere l’intervento della Polizia Stradale” aggiungono dalla protezione animali savonese.

“Secondo le statistiche più recenti rilasciate dall’Istat, i numeri di questo massacro continuano a essere impressionanti, anche se in costante diminuzione, dagli 812.000 del 2010 ai 420.000 del 2017; riduzione dovuta però non solo alla sensibilizzazione ma anche all’impoverimento degli italiani. Dire no al consumo di agnello e più in generale della carne, rappresenta il modo più adatto per celebrare la resurrezione di Gesù, l’agnello di Dio; e quale migliore occasione, di rinascita e di rinnovamento, per scoprire le delizie dei menù vegetariani e vegani. Buona Pasqua a tutti ma soprattutto a chi non mangerà cuccioli” concludono da Enpa Savona.

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