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Nella pancia della balena (e stavolta la balena non sono io)

"Bariatric Circus" è il diario di Marzia, sottoposta a intervento chirurgico di asportazione di parte dello stomaco

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“Marzia, come stai?”. “Masticata, ma bene. Ho conosciuto un mondo nuovo, persone che hanno cose da dire, personaggi. Ci pensi che sono arrivata a farmi togliere un pezzo di me? Pazzesco”.
La chirurgia bariatrica si occupa del trattamento dei pazienti affetti da obesità. Bariatric Circus è il diario di una paziente che ha scelto di farsi asportare una parte dello stomaco pur di vincere la sua battaglia contro un corpo che continuava a crescere. A raccontarci sensazioni, paure e speranze è Marzia, che i lettori di IVG hanno già imparato a conoscere in “Rosso Pistacchio”: lo farà in leggera differita, per avere il tempo, spiega, “di far decantare tutte queste emozioni ed esprimerle bene”.

13 febbraio 2018

Sono nella pancia della balena da ieri e io non so se ne uscirò mai fuori.
Vedrò di nuovo il mare? Potrò navigare ancora? Potrò nuotare ancora?

E’ una balena ondeggiante, scintillante , pulita.
E’ una balena che mi contiene e mi protegge.

Percorro la sua pancia color pastello avanti e indietro, trascinando la mia flebo tintinnante per tutto il giorno, e attendo che la balena apra la bocca per fuggire.
Cammino. Dormo. Dormo. Cammino.

Nella pancia della balena non si mangia, si dorme poco, si beve poco e si vomita ogni tanto.

Mi chiedo spesso perché ho intrapreso questo viaggio, perché mi sono persa in questo mare , perché sono qui sola , nel ventre di questo cetaceo a far pace con la mia pancia.

Ma non sono sola.
Ci sono respiri che non avevo sentito, ci sono occhi che non avevo incrociato, ci sono pigiami a fiori e ciabatte struscianti che non avevo notato, ci sono flebo tintinnanti come alberi di cristallo con la testa capovolta, che non avevo assolutamente visto.

Nella pancia della balena non sono sola.
C’è Alessia che dorme accanto a me , che soffre accanto a me, che mi chiama ‘gioia’ e mi fa sentire che non sono sola. C’è Antonella e il suo sguardo dolce e un po’ preoccupato, c’è Claudia che fa forza a tutti e sorride, anche se la vedo dolorante.

Nella pancia della balena non sono sola.
E ciò significa che questo viaggio non è solo il mio, che questa debolezza non è solo mia, che questo dolore non è tutto solo nella mia pancia.
E allora iniziano i sorrisi, la sorellanza, la vicinanza , la condivisione, l’aiuto reciproco.

Nella pancia della balena camminano quattro donne : doloranti, ferite,piegate. Ma non più sole.
La bocca della balena si apre. Ricomincia il viaggio. Andiamo, ragazze, nuotiamo, spieghiamo le vele.

Il mare è nostro.

“Bariatric Circus” è il diario in cui Marzia Pistacchio racconta la sua battaglia contro l’obesità: clicca qui per leggere tutti gli articoli

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