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Nel bene e nel male

"Bariatric Circus" è il diario di Marzia, sottoposta a intervento chirurgico di asportazione di parte dello stomaco

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“Marzia, come stai?”. “Masticata, ma bene. Ho conosciuto un mondo nuovo, persone che hanno cose da dire, personaggi. Ci pensi che sono arrivata a farmi togliere un pezzo di me? Pazzesco”.
La chirurgia bariatrica si occupa del trattamento dei pazienti affetti da obesità. Bariatric Circus è il diario di una paziente che ha scelto di farsi asportare una parte dello stomaco pur di vincere la sua battaglia contro un corpo che continuava a crescere. A raccontarci sensazioni, paure e speranze è Marzia, che i lettori di IVG hanno già imparato a conoscere in “Rosso Pistacchio”: lo farà in leggera differita, per avere il tempo, spiega, “di far decantare tutte queste emozioni ed esprimerle bene”.

12 febbraio 2018

Marco si inginocchia ai miei piedi e mi infila delicatamente le calze antitrombo.

Tra pochi minuti ci separeremo, e lui è qui che mi spoglia e piega i miei vestiti, cercando di essere ordinato . Cerco di aiutarlo, ma mi tremano le mani ,e lui mi toglie dolcemente gli indumenti e li sistema svelto. Ride, sorride.

Da quando siamo arrivati in ospedale fa il buffone, parla ad alta voce, prende in giro le infermiere. Perchè ha paura.
In tutti questi mesi di attesa, spesso gli ho domandato cosa provasse, cosa pensasse.
Le sue risposte sono sempre state risposte belle, risposte buone, risposte di chi vuol sostenere senza angosciare.

Ma ora siamo qui, in questo stanzino, io sono nuda, ma non c’è nulla di sensuale tra noi, c’è solo la voglia di prendersi cura l’uno dell’altra.
Mi tratta come una bimba, mi sposta una ciocca di capelli, mi toglie i bracciali e la fede. E la bacia prima di metterla via.
E ora vorrei chiedergli scusa. Per essere arrivati sin qui, per essere cambiata, per non essere stata forte e capace, per non essere più la donna che ha sposato.
E vorrei chiedergli se lui sa riconoscere l’esatto momento in cui lo ho lasciato solo, e mi sono costruita questo gigantesco, ingombrante , vistoso bozzolo.

Ma sono domande che non posso fare, perché scenderebbero lacrime che non è il momento che scendano.

Ci baciamo, quando è il momento di separarci, con un bacio di arrivederci.
Marco sorride e io so che sta odiando tutto questo. Odia gli ospedali, odia i medici, odia essere qui ora.

Durante la preparazione all’operazione l’infermiera viene a conoscenza del mio lavoro e mi chiede una consulenza trucco immediata. Le rispondo che è bravissima e bellissima e che va già bene così.
Riesco in realtà a pensare che tra poco perderò i controllo sulla mia vita, per tre ore non sarò più qui, e , sì, a questo punto ho anche una fottuta paura di morire.
Vorrei dirle di dire a Marco che lo amo anche quando russa, che lo amo anche quando va a pulire il giardino con le scarpe da trecento euro, che lo amo quando cucina e unge anche i vetri del vicino davanti.

Vorrei dirle di dire a Marco di aspettarmi, che sto tornando, che sono sempre io, che rivoglio quella fede al dito al più presto.

Ma mi addormento.
Vomito. Dolore. Sonno.
Ma chi diavolo me lo ha fatto fare?

“Ehi, amore , sono qui.”
Il barbone di Marco tra la nebbia del sonno e del dolore.
Sorride.
Ecco perché lo ho fatto.
Ora mi ricordo.

“Bariatric Circus” è il diario in cui Marzia Pistacchio racconta la sua battaglia contro l’obesità: clicca qui per leggere tutti gli articoli

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