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Mercatone Uno, spiragli nella vertenza: conclusa la trattativa privata con il possibile acquirente

Incontro al Mise tra commissari straordinari e sindacati, nei prossimi giorni verrà presentata l'istanza per l'aggiudicazione dei complessi aziendali

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Villanova d’Albenga. I commissari straordinari del Gruppo Mercatone Uno, il gruppo di vendita di mobili e complementi di arredo (con un punto vendita anche a Villanova d’Albenga) in amministrazione straordinaria dal 7 aprile 2015, hanno incontrato oggi, al Ministero dello Sviluppo Economico, i rappresentanti nazionali e territoriali delle organizzazioni sindacali e delle regioni interessate.

“L’incontro si è svolto nell’ambito del costruttivo confronto avviato dai commissari, sin dalla loro nomina, con le parti sociali e le istituzioni – fanno sapere dall’azienda – I commissari straordinari, a conclusione della lunga e complessa trattativa privata, seguita al ricevimento delle offerte vincolanti, hanno comunicato l’imminente presentazione, al Comitato di Sorveglianza e al MISE, dell’istanza di aggiudicazione dei compendi societari, che consentirà di garantire la continuità aziendale in un rilevante perimetro di punti di vendita e il mantenimento di adeguati livelli occupazionali”.

“L’attività dei Commissari Straordinari ha consentito in questi tre anni il mantenimento dell’attività d’impresa, indispensabile per arrivare alla cessione, senza fare ricorso a finanziamenti esterni o alla garanzia statale prevista per le procedure di Amministrazione Straordinaria – concludono dall’azienda – Tutto ciò grazie anche alla rinnovata fiducia dei fornitori e dei clienti e al grande senso di responsabilità dei lavoratori e dei loro rappresentanti”.

Nella vertenza, insomma, si apre uno spiraglio: ora la proposta di individuazione dell’aggiudicatario sarà sottoposta al Comitato di Sorveglianza per il necessario parere ai fini della prevista approvazione del dicastero. “La soluzione individuata – commentano dalla Fisascat Cisl – consentirebbe sia la continuità aziendale che la significativa salvaguardia dei 74 negozi della rete commerciale e dei livelli occupazionali che si attesterebbero oltre le tremila unità nei 59 punti vendita attualmente attivi”. I sindacati hanno condiviso “la necessità di dotarsi di un piano straordinario di attività che consenta ai negozi di poter operare nel periodo nel quale si svolgerà il trasferimento di ramo aziendale, al fine di preservare la continuità gestionale in tale delicatissimo passaggio, che potrebbe in definitiva tradursi in un innalzamento del ricorso alla Cigs”.

“Il nostro auspicio – ha dichiarato il segretario nazionale della Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice a margine del confronto – è quello di arrivare ad una celere definizione dell’epilogo della procedura amministrativa nel rispetto dell’obiettivo, peraltro dichiarato sempre anche dai commissari straordinari e dagli enti locali, della maggior salvaguardia possibile dei livelli occupazionali”.

In concomitanza dell’incontro i sindacati hanno organizzato un sit-in davanti la sede del ministero dello Sviluppo Economico di 150 lavoratori di Mercatone Uno provenienti da tutta Italia. Il tavolo al dicastero è aggiornato alla metà del mese di aprile.

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