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Spazi pubblici che diventano “privati” a Pietra Ligure, nuova mozione della minoranza

“Il Comune assiste, inerte ed inerme, se non 'imbelle', alla progressiva continua sottrazione di spazi per decenni di fatto in uso pubblico"

Pietra Ligure. Spazi pubblici che diventano “privati”, nuovo attacco della Lista Civica dei Pietresi. Il consigliere di minoranza Mario Carrara ha depositato in municipio una mozione per chiedere al consiglio comunale di impegnare sindaco e giunta a “intervenire immediatamente con ogni azione affinché vengano eliminate le recinzioni o delimitazioni erette su aree ancora catastalmente private ma di fatto ‘di pubblico dominio’ per l’uso ultraventennale usufruito dalla comunità tutta”. Una tematica su cui era già intervenuto a novembre dell’anno scorso e che ha il suo “precedente” più noto nella ben famosa questione di via privata Grotta.

“Provoca sconcerto constatare che mentre l’amministrazione comunale non risulta che abbia fatto ancora nulla per eliminare gli ‘abusi’ relativi alle continue recinzioni di pezzi di vie e piazze di Pietra Ligure vengano segnalati nuovi continui casi di tal genere. Clamorosi per la ‘sfacciataggine’ dell’evidenza – dice Carrara – L’ultimo ancora in piazza della Vittoria, nel sedime di piazza che circonda il palazzo prospiciente sulla stessa lato Borgio Verezzi già oggetto di una nostra mozione per la recinzione a avvenuta della parte prospiciente via Cesare Battisti. Sembra che nel incuria generale dimostrata dall’amministrazione comunale che non interviene, si stia procedendo alla ‘lottizzazione’ ed alla ‘appropriazione’ progressiva correlativa recinzione o ‘delimitazione’ di tutta l’area. Avevamo pronosticato in bene due consigli comunali che il Comune non fosse intervenuto con la dovuta energia ciò sarebbe accaduto: sta avvenendo”.

“Il Comune assiste, inerte ed inerme, se non ‘imbelle’, alla progressiva continua sottrazione di spazi per decenni ‘di fatto in uso pubblico’ (quindi acquisiti alla pubblica disponibilità e godimento) senza dar segni di voler difendere l’interesse generale dei cittadini. Nel caso in questione lo spazio summenzionato è stato recintato con tralicci e catene”.

Prosegue Carrara: “A prescindere dal discorso principale, che riguarda la ‘proprietà’, come è possibile consentire anche sotto il profilo estetico del pubblico ‘decoro’ un ‘obbrobrio’ del genere più consono a zone di frontiera di stato o di guerra che ad una piazza pubblica di un paese turistico? Basta guardare la piazza per capire, una volta di più, l’indispensabile necessità di un intervento urgente ed energico del Comune atto ad impedire che per un pasticcio catastale di vecchi reliquati di terreno residuati a costruzioni erette negli anni ’60 ci sia chi non esita a farne ‘mercimonio’ producendo un risultato finale fatto di una serie di recinzioni di paletti, piloni, aste, tralicci, catene inaccettabili ed incompatibili, proprio in una piazza pubblica della città . Per di più sottraendo gli spazi recintati o di limitati alla pubblica usufruibilità, come per decenni invece è stato”.

La mozione impegna primo cittadino e giunta, “considerata la particolarità del caso e la necessità di tutelare ‘l’interesse pubblico’, a promuovere immediatamente un ‘piano di esproprio’ di tutte le ‘aree reliquate’ in argomento, affinché tale situazione che interessa piazza della vittoria e pure la parte antistante via Ghirardi, venga a cessare e non possa più riproporsi in altre forme in futuro”.

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