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Polizia postale dimezzata, interrogazione in Consiglio regionale. Piana (Lega): “Tagli targati Pd”

L'esponente del Carroccio in aula: "Oggi più che mai occorre più legalità e sicurezza"

Liguria. Il consigliere regionale Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta di fronteggiare nella Provincia di Savona e, in generale, in tutta la Liguria, le conseguenze negative, in termini di sicurezza informatica dei cittadini, dovute alla riduzione delle unità operative specializzate e/o alla chiusura delle apposite sezioni della Polizia postale e delle comunicazioni.

Il consigliere ha rilevato che la Provincia di Savona risulta terza in Italia per reati informatici e che ci sono pesanti tagli al personale della polizia postale in altre province. “Oggi più che mai occorre più sicurezza e tutelare la legalità sul territorio. I drastici tagli alla sicurezza decisi dal Governo di centrosinistra si sono abbattuti non solo su Savona, dove i sindacati hanno denunciato la chiusura della Sezione della Polizia Postale, ma anche sulla provincia di Imperia, dove in pochi anni c’è stato un dimezzamento degli agenti. Il numero degli investigatori della Polpost imperiese è infatti calato da 14 del 2010 ai soli 7 di quest’anno”.

“Si tratta di una logica che non appare di buonsenso perché questi importanti presidi investigativi si occupano non solo di frodi e truffe informatiche, ma sono un prezioso aiuto per l’Autorità giudiziaria in materia di terrorismo islamico, associazioni mafiose, pedofilia, stalking, cyberbullismo, diffamazioni via web e altro”.

“La Vicepresidente Viale ha spiegato che è corretto sottolineare l’importanza di presidi investigativi come quello della Polpost imperiese e che porterà avanti tutte le istanze possibili, presso il futuro Governo – ha aggiunto Piana – affinché le cosiddette logiche di risparmio sulla sicurezza non vengano attuate in modo del tutto sbagliato a danno della nostra Comunità.

“I dati ci dicono che un adolescente su 10 è vittima di cyberbullismo, il 10% è stato contattato da un pedofilo online, il 20% ha ricevuto messaggi violenti, il 35% insulti e commenti sgradevoli tali da incidere sull’insorgenza di disagi e disturbi psicoemotivi. Nel 2017 la Sezione imperiese della Polizia Postale ha raccolto circa 200 denunce di vario genere. Mentre complessivamente in Liguria ci sono stati due arresti e 52 denunce per pedofilia, con 31 siti web pedopornografici inseriti in black list”.

“Inoltre, risulta che la Liguria sia la prima regione italiana per numero di truffe e frodi informatiche non perché la cittadinanza sia particolarmente propensa a delinquere, ma in quanto competenza e professionalità nel condurre le indagini hanno fatto sì che il contrasto a questi crimini (e di conseguenza i risultati) sia più alto rispetto a quello registrato in altre regioni”.

L’assessore alla sicurezza Sonia Viale ha condiviso con Piana l’importanza di questi presidi sul territorio, sottolineandone la competenza per contrastare i reati informatici, ormai in espansione. L’assessore ha assicurato che la segnalazione del consigliere verrà rappresentata presso le competenti autorità.

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