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Ordinanza cani a Savona, Pd: “Altra figuraccia della sindaca, pronti ad incontro pubblico per trovare soluzione” fotogallery video

Il segretario Arboscello e il capogruppo Cristina Battaglia: "Con la mozione approvata in Consiglio il ricorso al Tar è inutile"

Savona. Il Pd savonese torna all’attacco dell’amministrazione di centrodestra a Savona sull’ordinanza cani, in particolare dopo la bagarre dell’ultimo Consiglio comunale. Nel merito, questa ordinanza è sbagliata e va ritirata – affermano congiuntamente il segretario cittadino del Pd Roberto Arboscello e il capogruppo in Consiglio del Pd Cristina Battaglia -. È sbagliata perché non colpisce gli incivili ma limita la libertà di quelli educati (che fortunatamente sono tanti). È sbagliata nei fatti, per gli effetti che ha creato, contrapponendo gruppi di cittadini, facendo passare l’idea che da un lato ci sono i cattivi e dall’altra i buoni, creando un danno economico ai commercianti e portando Savona alla ribalta nazionale con un danno di immagine evidente e una generale derisione per la nostra città”.

“Però crediamo anche sia un errore il tentativo di qualcuno di derubricare la questione come non prioritaria, sostenendo che i veri problemi sono altri. Se i cittadini, tanti cittadini si sono mobilitati è nostro dovere occuparcene e se altre questioni molto rilevanti (il lavoro, ATA, il turismo) non sono più argomento di discussione in questa città è prima di tutto nostro dovere riportare l’attenzione su questi temi” spiegano i due esponenti Dem. 

“Poi c’è la questione del metodo. Anche su questo la sindaco ha preso una cantonata, per superficialità, per presunzione, non sappiamo. Se c’è un problema lo si risolve mettendo intorno ad un tavolo le associazioni (Enpa, Lega Nazionale per la difesa del Cane, ecc,), i commercianti e ATA e senza tanto “casino” si propongono modifiche al regolamento di convivenza civile, che siano il più possibile condivise. Tutte persone civili e per bene che, se coinvolte, danno una mano e ringraziano”.

“Il ricorso al TAR non serve ed è solo una facile strumentalizzazione perché, con la mozione approvata nell’ultimo Consiglio, l’ordinanza verrà sostituita con modifiche al regolamento, rendendo di fatto inutile il ricorso. Ma soprattutto crea ancor più scontro e impedisce il dialogo”.

E il Pd di Savona lancia poi la sua proposta: “Dal momento che non l’ha fatto questa amministrazione organizzeremo noi un incontro e porteremo in consiglio una proposta il più possibile condivisa e soprattutto non punitiva per chi pulisce, ma per chi sporca”. 

delibere cani

“Ed infine una considerazione: in campagna elettorale il centro destra (fra le tante proposte irrealizzabili su cui torneremo nei prossimi giorni) prometteva una città pet friendly ed una spiaggia per cani (ricordiamo che era fra le prime 10 delibere su cui l’attuale sindaco si era impegnata). Ora la Sindaco ci spiega che l’iter è complesso perché la gestione delle nostre spiagge è in capo ad Autorità Portuale”.

“Delle due l’una. O la promessa di una spiaggia per cani era una balla o la sindaco non sapeva che le spiagge di Savona non sono gestite dal Comune. In un caso è malafede nell’altro incompetenza. Scegliete voi cosa preferite” concludono Arboscello e Battaglia.

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