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Elezioni 2018, i candidati del Pd: “Binomio cultura-economia essenziale per sviluppo e lavoro” fotogallery

Sala gremita per l'appuntamento del Pd dedicato agli operatori e alle associazioni culturali

Savona. Proseguono gli incontri tematici dei candidati in Parlamento del Partito Democratico. “Sono incontri utili per raccontare cosa è stato fatto dal PD nell’ultima Legislatura e fondamentali per ascoltare e raccogliere dai partecipanti tutto ciò di cui vi è più bisogno per il loro settore, in modo da poter così essere davvero d’aiuto e incisivi a Roma, in Parlamento e nel Governo, attraverso la rappresentanza del territorio all’interno delle Istituzioni del Paese. Un modo vero, concreto, reale di ridurre la distanza tra la politica e le persone” affermano dal Pd savonese.

Ieri sera, presso il Muda di Albissola Marina, si è svolto un incontro dal titolo “Cultura: la bellezza fa crescere le persone, le comunità, l’economia” durante il quale Granero e Giacobbe hanno incontrato rappresentanti dell’industria culturale, operatori e associazioni del savonese. “Un incontro molto partecipato e ricco di interventi e suggestioni”.

“Da una parte le infelici affermazioni degli epigoni del tremontiano “con la cultura non si mangia”, affermazioni oltre che infelici anche sbagliate nella sostanza. Per smentirlo basterà una passeggiata tra locali ricettivi e ristorativi di una qualunque fra le nostre città d’arte, tanto per fare il più semplice e scontato fra gli esempi”.

“Dall’altra il binomio cultura-economia, che è stato considerato da una certa parte del mondo culturale accademico con sospetto, se non con disprezzo, fino a qualche tempo fa. Era preminente l’idea che il prezzo rappresentasse uno svilimento della cultura. Oggi questo binomio rappresenta invece una strada che è indispensabile percorrere: la cultura come motore di sviluppo economico è finalmente al centro del dibattito”.

“Oltre alla conservazione della cultura bisogna ragionare sulla sua fruizione e sulla sua costante rivitalizzazione. Una cultura in-azione sempre, come valore aggiunto irrinunciabile per poter immaginare e costruire un futuro migliore per tutti. Questa Legislatura ha ottenuto risultati importantissimi con l’aumento sensibile della fruizione museale. Ed è proprio sulla base di queste premesse che si collocano le politiche culturali del PD che mirano a spingere la produzione di cultura”.

“Con la cultura si mangia eccome! – ha esordito Gianluigi Granero, candidato alla Camera -. Credo fermamente che la cultura possa essere in Liguria fonte di lavoro e di ricchezza e su questo presupposto, da Presidente Regionale di Legacoop, ho avviato il progetto Cibo per la Mente che ha consentito la creazione di una rete tra imprese che fanno cultura e turismo in Liguria, con progetti concreti e nuovi posti di lavoro. Ma la cultura non è solo questo: è anche “l’anima della polis”, indispensabile per costruire legami e identità sociale nelle nostre comunità e per creare qualità della vita e sviluppo”.

Quello di ieri è stato un incontro interessante a cui hanno preso parte cittadini, operatori culturali e rappresentanti di associazioni.

“Il Ministro Franceschini aveva definito il suo il principale ministero economico – ha proseguito Anna Giacobbe, candidata al Senato -. Il rapporto tra arte, cultura, bellezza e sviluppo di attività economiche per il turismo e la fruizione dei beni culturali, così evidente nelle sue potenzialità, deve essere sostenuto da investimenti e da una politica che incentivi e coordini le azioni programmate. Si è iniziato a farlo in questi anni, ed è una delle priorità del PD per la prossima legislatura. La collaborazione tra pubblico e privato è una opportunità, moltiplica le risorse disponibili: e inoltre valorizzare il nostro straordinario patrimonio culturale e artistico non significa minacciarlo o mercificarlo quanto piuttosto creare le condizioni per poterlo custodire e proteggere nel migliore dei modi. Fondamentale è l’azione locale, delle istituzioni, delle associazioni, degli artisti, per utilizzare tutte le opportunità di finanziamento e di promozione”.

“La cultura, il poter fruire della bellezza, migliora la vita delle persone, rende le comunità più aperte: investire in questo ambito significa anche questo”. Idee che per la parlamentare uscente si sono trasformate in azioni concrete, per esempio con alcune iniziative di cui Giacobbe è stata promotrice: “la norma che consente ai diciottenni di utilizzare i 500 euro del “18App” non solo per acquistare prodotti culturali, ma per contribuire a creare arte e cultura, accedendo a corsi di teatro e di musica”.

Commenti

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  1. Scritto da alvaro felici

    A cultura dè burini…EDDDAJEEEEEE!!!
    Ve famo sartà er bancone nun se pò ferma Totti.poveri burini…
    Privatizzamo pure e scole si nun c’ai da pagà manco a legge devi imparà!

    N’Abbraccio
    ArvaroErProfessò
    (a pagamento CERTO!)