IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Crac Nucera: 22 rinvii a giudizio, due condanne e un patteggiamento

Il processo prenderà il via a settembre: l'imprenditore latitante ad Abu Dhabi deve rispondere di associazione a delinquere, plurime bancarotte e reati tributari

Più informazioni su

Savona. Un patteggiamento, due condanne in abbreviato, una sentenza di non luogo a procedere per prescrizione per una serie di reati tributari e ventidue rinvii a giudizio. E’ questo, in sintesi, l’esito dell’udienza preliminare per la vicenda del crac Nucera che si è celebrata questa mattina davanti al gup Maurizio Picozzi.

A giudizio – il processo inizierà il prossimo 19 settembre -, oltre all’ex re del mattone Andrea Nucera e la sua compagna Simona Musso (oggi entrambi latitanti negli Emirati Arabi), andranno altre 20 persone tra banchieri, commercialisti, periti di istituti bancari e quelli che, secondo l’accusa, erano prestanome dello stesso imprenditore: Andrea Damele, Roderico Cavallo, Elena Caviglia, Monica Nucera, Pietro Carlo Pastorino, Lorenzo Zecchino, Anna Bruno, Monica Vasini, Enrico Picasso, Umberto Carlo Casella, Angelo Zavaglio, Arturo Arpellino, Giovanni Berneschi, Luigi Minolfi, Roberto Mumolo, Piergiorgio Perrone, Achille Tori, Piero Giadresco, Matteo Francesco Villani e Pier Carlo Rolando. Tutti devono rispondere, a vario titolo ed in concorso, di plurime bancarotte, reati tributari, ricorso abusivo al credito e falso (i capi d’imputazione sono una cinquantina), mentre, solo Andrea Nucera, Simona Musso e Andrea Damele, anche di associazione a delinqueren

Dal procedimento sono invece usciti i tre imputati che avevano chiesto un rito alternativo: Domenico Palazzolo e Iris Dagnino, periti incaricati di asseverare il valore del ramo d’azienda Geo, difesi dall’avvocato Fausto Mazzitelli, che sono stati condannati in abbreviato rispettivamente ad un anno e cinque mesi di reclusione ed a sedici mesi di reclusione con la sospensione condizionale; Roberto Di Cursi (considerato dalla Procura un collaboratore di Nucera) ha invece patteggiato quattro mesi di reclusione con la sospensione condizionale per ricorso abusivo al credito, bancarotta semplice e fraudolenta in continuazione con una precedente condanna ad un anno e sei mesi di reclusione del 2014 per una bancarotta fraudolenta.

La sentenza di non luogo a procedere per prescrizione è stata invece pronunciata per Paolo Leccardi, allora responsabile dell’ufficio crediti di Banca Leonardo in relazione ad un falso; Carlo Umberto Casella, come amministratore della società T&C Invest, e Andrea Nucera per alcuni reati tributari; Roderico Cavallo, direttore finanziario di Geo, per il falso relativo ad una perizia contabile; Sergio Mori, Luigi Minolfi e Matteo Francesco Villani, tutti in qualità di dirigenti del Banco di Sangiorgio per violazioni del testo unico bancario.

Gli inquirenti avevano indagato su una ventina di fallimenti di società costituite da Nucera dalla fine degli anni ‘90 dopo la creazione della Geo. Utilizzando società estere (di diritto e off shore), secondo il pm Pelosi, Andrea Nucera sarebbe riuscito a portare all’estero ingenti capitali. La tesi della Procura è che più che un imprenditore edile Nucera fosse specializzato nell’acquistare operazioni immobiliari in itinere e portarle a termine ottenendo finanziamenti dalle banche con perizie sovrastimate.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.