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Ata, i vertici smettano di frignare e dicano la verità

"La Tribuna" di IVG ospita commenti e riflessioni degli "ex illustri" della provincia savonese: tra loro Livio Di Tullio

Leggo. Mi fermo. Levo gli occhiali. Li pulisco con energia. Stropiccio gli occhietti. Rileggo: non ci posso credere. Secondo il resoconto giornalistico di IVG.it e di altre testate, il Dirigente di ATA Debenedetti, presente il Presidente Garassini, in commissione comunale a Savona, di fronte al Sindaco e ai Consiglieri comunali, ha piagnucolato che la percentuale di assenze tra i Lavoratori dell’azienda che dirige è del 15 % e quindi non riesce, anche per questa ragione, a tenere pulita la Città.

Non so se avete esperienza sull’argomento ma è una percentuale molto alta. In una qualsiasi azienda privata con numeri di quel genere viene licenziato il Dirigente che non si dimostri capace di iniziative per ridurli. Altro che frignare davanti al Sindaco. Anche perchè non è eticamente accettabile scaricare le colpe sui Lavoratori facendo di tutta l’erba un fascio e diffondendo l’idea che dentro ATA siano tutti delle leggere. Io vedo ogni mattina operatori ecologici che si fanno il mazzo nonostante la disorganizzazione del servizio. Ammesso che sia vero che ci sono delle lane il Dirigente Debenedetti persegua quelle, non scarichi sui Lavoratori la sua incapacità di dirigere. Tutti ricordiamo benissimo che uno dei primi atti del Presidente Garassini è stato riassumere un licenziato, anche per assenteismo, senza attendere che il Giudice del lavoro decidesse se fosse colpevole o innocente. In compenso, sempre da Garassini, è stato rimosso dall’incarico il Dirigente di ATA che aveva licenziato quel Lavoratore. Vi stupite se c’è qualcuno che ci marcia?

Ma non ci posso credere neanche a leggere il resto. Concordato preventivo dopo due anni? Tagli alle retribuzioni? Ferma un attimo. Quando questi due amministratori sono arrivati si sono trovati una serie di misure proposte e qualcuna messa in atto, dal CdA uscente per evitare soluzioni traumatiche che si potevano determinare per la riduzione dei trasferimenti da parte del Comune. Le hanno portate avanti? Oppure non piacevano (legittimo) e ne hanno fatte altre? Insomma cosa hanno fatto in questo tempo per evitare il disastro che ci prospettano? Son passati quasi due anni, mica un giorno. Dura dire colpa di quelli di prima.

Dice “volevamo vendere i parcheggi di Via Saredo ma ci è andata male”. Ecco. A proposito: se volevate davvero vendere quei posti auto perchè non avete seguito il suggerimento di venderli in blocco anziché uno per uno? Perchè davvero vivete sulla luna per pensare che a Savona si vendano velocemente 200 posti auto a quel prezzo folle che avete proposto. Infatti siete alla terza gara e non si fa avanti nessuno. Se davvero erano così importanti per il futuro dell’azienda sarebbe stato più saggio proporli in blocco, sapendo che alla prima gara non si sarebbe presentato nessun investitore ma contando sui successivi ribassi. Meglio svendere parcheggi piuttosto che fare il concordato preventivo.

Su, smettetela di frignare. Dite la verità. Fin dal principio l’Assessore al Bilancio voleva fare il concordato preventivo. Vi ha lasciato giocare ai manager con i Vostri amici leghisti per due anni. Ora Carnevale è finito e inizia la quaresima.

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