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Ata spa, la Cgil attacca: “Si gioca allo scaricabarile, Comune e Cda senza progetti”

"In mesi e mesi di totale assenza di risposte industriali adeguate è inevitabilmente maturato il risultato che oggi è sotto gli occhi di tutti"

Savona. “Da mesi si cerca di scaricare responsabilità che sono in capo a chi governa su altri. Ma è vero che finora non è stato prodotto uno straccio di progetto minimamente credibile per il rilancio dell’azienda”. E’ a dir poco severo il giudizio della Fp Cgil sull’operato dell’amministrazione comunale del sindaco Ilaria Caprioglio e sul Cda di Ata spa nell’ambito della gestione della partecipata che, nella città della Torretta, gestisce il servizio di igiene urbana.

“Le ultime evoluzioni nella vicenda Ata spa, riprese dai media, rappresentano purtroppo la naturale continuità delle politiche del Comune di Savona, azionista di riferimento, e delle iniziative del Cda – dice il segretario provinciale di Fp Cgil Giancarlo Bellini – Da mesi si cerca di scaricare responsabilità che sono in capo a chi governa su ‘altri’. Sui lavoratori, sul comportamento di cittadini poco “disciplinati” in tema di conferimento dei rifiuti, sulle passate gestioni. Il fatto è che a quasi due anni dall’insediamento della nuova giunta comunale e ad oltre uno dalla nomina del nuovo Cd non c’è uno straccio di progetto minimamente credibile per il rilancio dell’azienda”.

“La Fp Cgil di Savona è stata promotrice di tutte le numerose iniziative aperte dal sindacato nei confronti di Ata spa. Vertenze, presidi, scioperi sempre con l’obiettivo primario di vedere, finalmente, un progetto concreto a fronte delle molte incongruenze tra ciò che si ascoltava durante gli incontri ‘ufficiali’ e quanto, viceversa, accadeva nella realtà quotidiana: un continuo peggiorare dello stato generale dell’azienda, dell’organizzazione del lavoro e dei servizi, delle condizioni di lavoro dei lavoratori, del parco mezzi aziendale”.

“Con queste iniziative, spesso frettolosamente etichettate ‘di natura politica’ da soggetti diversi (anche da altre organizzazioni sindacali che invece ostentavano fiducia verso l’operato dell’azionista di riferimento e del Cda) Fp Cgil di Savona ha più volte tentato di conoscere e discutere un piano industriale ancora oggi sconosciuto nonostante l’impegno dello scorso ottobre, tuttora disatteso, dallo stesso sindaco di Savona. In mesi e mesi di totale assenza di risposte industriali adeguate è inevitabilmente maturato il risultato che oggi è sotto gli occhi di tutti, sia in termini di qualità del servizio che per le possibili ulteriori ricadute sui lavoratori a seguito dalla paventata richiesta di attivare i contratti di solidarietà. Iniziative, ancora una volta, totalmente scollegate da un contesto che richiederebbe più ore lavorate (e non meno!) da dedicare al servizio. Sempre, naturalmente, senza spiegare come concretamente si intendano garantire rilancio aziendale e tenuta occupazionale e dei servizi”.

“E’ del tutto evidente che, continuando di questo passo, la posizione e le iniziative della Fp Cgil non potranno che essere conseguenti ed in coerenza con le precedenti”, conclude Bellini.

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