Albenga, vandalizzata la "Panchina Arancione" contro la violenza sulle donne - IVG.it
Atto vile

Albenga, vandalizzata la “Panchina Arancione” contro la violenza sulle donne

La panchina era dedicata a Loredana Colucci, uccisa dal compagno nel 2015. Vio: "Fatti di una gravità inaudita"

Albenga. “Chiamare semplicemente atto vandalico quanto avvenuto domenica notte è oltremodo riduttivo. Qui qualcuno pensa che, essendo più in periferia rispetto alle grandi città, Albenga sia un’isola felice: niente di più sbagliato. La violenza sta dilagando a livello nazionale e non risparmia nessuno, nemmeno noi”.

L’assessore all’Ambiente del Comune di Albenga Mariangelo Vio ha voluto commentare così, con evidente rammarico, i gravissimi fatti avvenuti questa notte ad Albenga, in piazza Corridoni, proprio nelle vicinanze del Centro Giovani albenganese.

Alcuni ignoti, infatti, si sono resi protagonisti di un raid vandalico in piena regola, talmente articolato e violento che viene difficile credere non sia stato studiato prima di metterlo in atto. I malviventi, probabilmente un gruppo di ragazzi, si è dapprima concentrato sulla “panchina arancione”, inaugurata lo scorso novembre dal Comune in ricordo di Loredana Colucci, che fu uccisa in una palazzina della zona, e simbolo del “No” alla violenza sulle donne. La panchina non è stata “semplicemente” danneggiata o vandalizzata con scritte, ma è stata letteralmente fatta a pezzi. Poi, i vandali sono saliti in cima alla scalinata in pietra situata alle spalle del Centro Giovani (dove spesso si riparano sbandati e senza tetto) e hanno divelto una grossa grata in ferro, parte della quale è caduta rovinosamente al suolo, fortunatamente senza colpire nessuno. Infine, non paghi, hanno abbandonato sul luogo dell’accaduto una grossa quantità di rifiuti per poi darsi alla fuga.

Un gesto ignobile, che porta subito alla mente i tanti, gravi episodi di violenza che ormai sembrano consumarsi a cadenza quotidiana lungo tutto lo Stivale. Ne è convinto anche l’assessore Vio, che si è lasciato andare ad un lungo, a tratti sconsolato, sfogo.

“L’abbandono dei rifiuti riesce incredibilmente a risultare l’aspetto meno rilevante dell’accaduto. Non ci sono parole: famiglie e istituzioni dovrebbero tacere di fronte ad atti indescrivibili come questi, stare maggiormente vicine ai nostri ragazzi, riflettere e mettere in azioni di contrasto importanti e concrete. Troppa la violenza che viene perpetrata in tutto il Paese, sempre più spesso in modo gratuito e senza quasi coscienza. Eppure ci sono ancora schieramenti politici che, in piena campagna elettorale, fomentano l’odio e la violenza in cambio di una manciata di voti, ma non si ricordano che, una volta finite le elezioni, sarà ancor più difficile reprimere e arginare questi fenomeni. E noi non possiamo limitarci solo a condannare atti di questo tipo”, ha dichiarato Vio.

Purtroppo, nella zona dell’accaduto non sono presenti telecamere, sempre utili per cercare di risalire all’identità dei malviventi, ma il Comune si è subito attivato per ripulire l’area e annuncia azioni repentine.

“Siamo intervenuti immediatamente questa mattina: i rifiuti sono stati portati via, la grata è stata messa in sicurezza, mentre il poco che restava della panchina è stato rimosso e sicuramente la installeremo nuovamente. Certo è che aumenteremo l’illuminazione della zona e probabilmente installeremo alcune telecamere, vista anche la presenza del Centro Giovani. Ma la situazione è davvero difficile: tamponi da una parte e ti colpiscono subito dall’altra, ma faremo il possibile e l’impossibile per reprimere fenomeni come questi, dannosi per la città e per tutta la società”, ha concluso Vio.

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