L'intervento

Albenga, il sindaco scende in campo per sventare il depotenziamento della Psichiatria

Colloquio telefonico con il direttore generale Asl 2 Porfido. Cangiano: “I dipendenti in pensione saranno sostituti”

salute medico medicina

Albenga. L’indiscrezione in tema di sanità lanciata da Ivg.it, con il paventato spettro di una chiusura, o quantomeno di un possibile depotenziamento del servizio territoriale Psichiatria, il cui personale, in termini di numeri, è ormai ridotto all’osso, ha fatto scattare un campanello d’allarme in tutto il territorio, suscitando le reazioni preoccupate, e spesso cariche di rabbia, di tanti cittadini.

E in un momento difficile per l’intero comparto sanità in cui, dopo la chiusura di alcuni reparti dell’ospedale Santa Maria di Misericordia, si sta mettendo in discussione anche l’opera dei centri salute dislocati in provincia, il sindaco Giorgio Cangiano ha deciso di scendere in campo in prima persona per tutelare servizi considerati “fondamentali per la salute pubblica”.

Dopo aver chiesto e ottenuto un incontro alla presenza di tutti i sindaci i del distretto socio sanitario per discutere il futuro dei centri salute (fissato per il prossimo 9 febbraio, ad Albenga), il primo cittadino ha contattato il direttore generale dell’Asl 2 Eugenio Porfido per avere delucidazioni in merito al destino della Psichiatria e per rivendicare l’importanza di un servizio che ad Albenga è dislocato su due strutture e accoglie da solo un quarto di tutti i pazienti dell’intero comparto del Ponente.

Un dipendente è andato in pensione due anni fa, senza ricambio, mentre altre due hanno “lasciato” nel 2017 (un’educatrice è andata in pensione e un’altra è stata trasferita), e non sono state sostituite. E, a giugno, sono previsti altri tre pensionamenti, che riguarderanno un educatore, un’infermeria ma soprattutto l’assistente sociale unica, senza la quale risulta impossibile mandare avanti la struttura. Una situazione ce ha generato più di un sospetto tra addetti ai lavori e utenti che, oltre a vivere una situazione di evidente difficoltà, temono la chiusura o, quantomeno, l’ennesimo depotenzionamento.

Ipotesi che, stando all’esito del colloquio telefonico, sono state però smentite dal direttore generale Porfido, come ha spiegato lo stesso Cangiano: “Ho telefonato al direttore generale per avere delucidazioni sulla questione, ma anche e soprattutto per ribadirgli l’importanza strategica della Psichiatria per il nostro Comprensorio. In momenti difficili come quelli che stiamo vivendo, conditi spesso anche da difficoltà nelle relazioni sociali, questi presidi risultano quantomai fondamentali e mi opporrò fermamente a qualsiasi ipotesi di depotenziamento o peggio. Dal canto suo, però, Porfido mi ha garantito che non sono queste le intenzioni dell’Asl 2 e che, anzi, i dipendenti prossimi alla pensione saranno sostituiti. Ora l’Asl svolgerà tutte le verifiche del caso e, al termine, ci ragioneremo”.

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