IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Vittorio Brumotti nuovamente aggredito: a Napoli bastonate all’auto blindata dell’inviato di Striscia

La sua lotta allo spaccio continua a infastidire: è la terza aggressione dopo quelle di Bologna e Roma

Napoli. Ancora una disavventura per il celebre inviato di Striscia La Notizia, Vittorio Brumotti, impegnato da tempo nella denuncia dello spaccio di droga organizzato dalla camorra. Questa volta il biker, nato a Finale Ligure e residente a Boissano, è stato aggredito da 7-8 sconosciuti mentre si trovava a Napoli.

A riferirlo è stata ieri la stessa trasmissione com una nota stampa: “Verso le 15 l’inviato e i suoi collaboratori si trovavano al Parco Verde di Caivano per documentare lo spaccio di droga che da tempo ha in parte abbandonato l’area del Rione Scampia per trasferirsi in questa cittadina a nord di Napoli. Per la prima volta una troupe televisiva ha documentato questo nuovo traffico esercitato in maniera molto organizzata e violenta da una banda di camorristi”. Ma, prosegue il comunicato, “l’inviato di Striscia e la sua squadra non hanno nemmeno fatto in tempo a scendere dall’auto blindata, che sono stati circondati da 7-8 persone (tra cui un bambino) incappucciate che hanno cercato di aprire le portiere, minacciandoli di morte”.

“Falliti i tentativi di aprire l’auto – prosegue la ricostruzione di Striscia – i delinquenti hanno impugnato bastoni e una sedia con cui hanno sfasciato la carrozzeria e cercato di rompere i vetri”. Fortunatamente l’auto di Brumotti era blindata, ed ha retto ai colpi degli aggressori, interrotti solo dall’arrivo dei carabinieri. “Gli agenti non sono riusciti a fermare nessuno dei camorristi – racconta il comunicato stampa – Intanto dalle finestre dei palazzi intorno continuavano ad arrivare insulti e minacce di morte nei confronti dell’inviato del Tg satirico e dei suoi collaboratori”.

Lo stesso Brumotti ha postato un’immagine emblematica sui suoi profili social, che lo ritrae accanto all’auto e ad alcune delle sedie e dei bastoni utilizzati per colpirla. “Sono stato nel cuore della camorra – racconta – La reazione è stata violenta, per fortuna avevamo l’auto blindata. Abbiamo documentato lo spaccio e il metodo utilizzato dall’organizzazione. Qui non si tratta più di spaccini, ma di un business gestito da associazioni mafiose. Spero capiate il mio gesto”.

E’ la terza volta in poco tempo che Brumotti viene aggredito mentre tenta di documentare episodi di spaccio di droga. A metà novembre era accaduto nel parco della Montagnola di Bologna; a inizio dicembre invece nel quartiere San Basilio a Roma.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.