Vado Ligure, il Comune dona un'autoambulanza alla Croce Rossa - IVG.it
Nuovo mezzo

Vado Ligure, il Comune dona un’autoambulanza alla Croce Rossa

Il presidente della Cri di Vado e Quiliano: “Si tratta di un mezzo di cui avevamo urgente necessità”

croce rossa vado ligure

Vado Ligure. Una nuova autoambulanza per il comitato Croce Rossa di Vado Ligure e Quiliano. Il mezzo, un Fiat Ducato 290 CRI332AF, è stato donato dal Comune di Vado Ligure e sarà inaugurato ufficialmente sabato 3 febbraio, alle 9, nei locali della Soms Pace e Lavoro, in via Piave.

“Si tratta di un mezzo di cui avevamo urgente necessità per sostituire una delle ambulanze obsolete, – ha spiegato il presidente del Comitato Croce Rossa di Vado e Quiliano Pierangelo Bruno. – Per le altre due da sostituire abbiamo provveduto con i mezzi finanziari del comitato e quindi grazie agli sforzi dei volontari ed alla generosità del territorio”.

“Acquistare le prime due ambulanze è stato uno sforzo notevole, sia come esborso che come programmazione finanziaria, ma era indispensabile e indifferibile. Infine, l’amministrazione comunale ha generosamente accolto la nostra richiesta di aiuto per una terza nuova ambulanza compiendo un atto straordinario. Non pensavamo che il Comune volesse aiutarci così tanto, pur avendo sempre ricevuto sostegno ed attenzione dall’ente pubblico locale”, ha aggiunto il presidente.

“Vorrei quindi esprimere la gratitudine e la stima mia, del consiglio direttivo e di tutti i volontari, non solo per l’utilità indubbia di questo dono, ma anche per il contenuto di affetto e di rispetto che il gesto sottende. La nostra comunità ci ama e ci stima e ci riconosce come componente fondamentale della società locale. In questo momento ci risulta anche difficile immaginare di poter ricambiare appieno”.

“È anche importante sottolineare come questo aiuto sia frutto di una scelta onesta, limpida che non ha nulla a che vedere con le pure legittime logiche della competizione politica, ma si configura solo e soltanto come un esempio di gestione virtuosa della cosa pubblica e del concretizzarsi dell’ideale di democrazia nel quale il cittadino spera apportando le proprie energie migliori”.

“Come ricambiare quindi questo gesto di lungimiranza civica ed affetto? Impegnandoci come volontari a vivere ogni giorno i nostri principi, in primis il senso di umanità, per rispondere alla chiamata di tutti coloro i quali confidano nella nostra presenza fisica e morale, dicendo nel silenzio e nella professionalità del nostro agire. Da ormai più di 100 anni siamo nella nostra comunità, grazie a gente della nostra comunità, e vogliamo continuare ad esserci”, ha concluso Bruno.

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