IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Special olympics 2019: presentati i sette savonesi che andranno ai Giochi negli Emirati fotogallery

Presentazione in anteprima a Savona degli atleti locali convocati per i Giochi internazionali made in Cio

Savona. Si è svolta questa mattina a Savona, nella sala giunta del Comune, la presentazione degli atleti savonesi che parteciperanno ai Giochi mondiali special olympics del 2019, competizione del Cio che si svolgerà ad Abu Dhabi, negli Emirati arabi uniti.

Presenti rappresentanti istituzionali e rappresentanti delle organizzazioni che si occupano di disabilità e di sport per disabili, tra cui i promotori Eunike e Adso, i cui atleti saranno ai Giochi. Sette i savonesi che prenderanno parte all’evento: Francesco Alipede (22 anni, cellese), Marco Basso (30 anni, albissolese), Davide Castello (26 anni, albenganese), Anna Comitangelo (35 anni, albenganese), Eleonora Ferrari (29 anni, nata ad Albenga, vive oggi ad Albisola), Simone Salvo (31 anni, albisolese), Serena Taccetti (31 anni, albisolese).

In rappresentanza dell’amministrazione comunale era presente l’assessore Maurizio Scaramuzza ha ricordato l’impegno del comune “ribadiamo l’impegno e la gioia di Savona per queste manifestazioni; per noi è davvero importante”. “Quasi quasi se posso vengo anch’io” ha anche scherzato durante la conferenza stampa, prima di lanciare la proposta savonese: “possiamo anche realizzare qualcosa qui da noi in futuro e qualsiasi tipo di impianto è a disposizione gratuitamente per i nostri atleti”.

Presente anche l’assessore Roberto Gambetta di Albisola Superiore: “C’è sempre l’impressione di non fare mai abbastanza, ma do tutta la nostra disponibilità e, finalmente, nel 2018 avremo la possibilità di fare e dare qualcosa di più – ha spiegato – è l’occasione per una sponsorizzazione importante e non ci tiriamo indietro per nessuna iniziativa e forma di aiuto che potremo portare a tutti voi”. Anche da lui l’augurio e linvito a divertirsi con lo sport, per stare insieme, oltre al ringraziamento alle famiglie per i sacrifici che consentono agli atleti di stare nel mondo sportivo”.

Adso ha visto i suoi pallavolisti convocati tra i rappresentanti dell’Italia vero i Giochi; il presidente ha poi specificato come fin da subito il loro impegno sia stato indirizzato anche verso la disabilità: “crediamo che tutti abbiano diritto a partecipare, non solo coloro che emergono”.

Serena Taccetti, di Eunike, è coordinatrice tecnica della nazionale italiana di pallavolo: “Special olympics è nato oltre cinquant’anni fa e, a differenza di altre realtà come il Comitato paralimpico, è caratterizzato dall’apertura a tutti: nei primi giorni delle manifestazioni si lavora sulla divisione dei partecipanti per categorie di abilità, più che in base al tipo di disabilità.
Per gli atleti è anche un’esperienza formativa, di indipendenza, con atleti e partner che vivono indipendenti nei giorni delle gare; lo sport unified, infatti, è un progetto che prevede squadre unificate, con atleti con disabilità e atleti senza disabilità che gareggiano insieme.

Spazio, poi, alla presentazione di alcuni degli atleti: “Simone Salvo riveste il ruolo del libero: è uno dei pochissimi giocatori con disabilità che ricopre questo ruolo, quindi è alla sua seconda esperienza internazionale”; “la crescita di Marco Basso (Eunike), che gareggerà nel nuoto in acque libere, iene anche dal territorio: la sua convocazione è possibile grazie all’aiuto di Rari nantes Arenzano, per lo spazio in piscina, e a tutte le organizzazioni che hanno aperto le loro manifestazioni alle categorie Special olympics, facendo gareggiare gli atleti tutti insieme”.

Serena Taccetti ha quindi ricordato la crescita delle manifestazioni Special olympics, una crescita promossa e seguita anche da Giovanni Malagò, presidente del Coni, che ha preso parte alle premiazioni annuali degli atleti special olympic. Ha quindi portato la sua voce Roberto Pizzorno, del Coni provinciale: “conosco i ragazzi, li abbiamo premiati nello scorso autunno – ha dichiarato, dando il benvenuto a tutti nella grande famiglia del Comitato: il Coni è vicino e disponibile per tutti gli atleti. L’augurio che lascio è divertirsi e portare in alto i colori dell’Italia e della nostra provincia”.

Importante anche la voce di Alex Toselli, presidente di albergo etico: “ci occupiamo di inclusione sociale per persone con disabilità intellettiva e lo facciamo tramite l’inserimento lavorativo nel mondo della ristorazione, ma non ci accontentiamo di questo: curiamo la crescita del singolo e ci occupiamo dell’interezza della persona, sport incluso. Quest’anno lavoreremo alla realizzazione della prima palestra per soggetti con disabilità intellettiva, in una zona qui vicina, e sarebbe bello presentarla tutti insieme alle amministrazioni regionali e provinciali”.

La madre di Marco, che è anche la referente dei genitori Eunike ha voluto lasciare il suo “ringraziamento per l’opportunità data ai ragazzi di vivere questi momenti particolari – ha detto, durante la presentazione – un grazie ai tecnici, che si impegnano soprattutto per il lavoro che compiono sull’autonomia dei nostri ragazzi. In questo abbiamo ottenuto risultati incredibili nel poco tempo: si crea gruppo, si creano amicizie e questo li aiuta a crescere, al di là del risultato sportivo. Noi genitori dobbiamo imparare a lasciarli andare, seguire gli stimoli che queste esperienze danno loro”.

Le schede dei sette convocati:

Francesco Alipede (22 anni, cellese), atleta del team nazionale di pallavolo unificata: ha cominciato a giocare da bambino nel Celle Varazze Volley, entrando poi a far parte del team di pallavolo unificata ADSO Savona. Di carattere molto socievole, Francesco ha trovato nel team ADSO l’occasione per stringere amicizie, aumentare le sue autonomie e trovare l’amore. “Quando gli abbiamo dato la notizia della convocazione davanti a tutti i suoi compagni la prima reazione è stata di felicità e commozione. Il suo pensiero è andato subito alla fidanzata Giulia, anche lei pallavolista: non vedeva l’ora di comunicarle la grande news” racconta Eleonora Ferrari. “Nel corso degli anni ha dimostrato buoni progressi tecnici, ma dobbiamo ancora lavorare abbastanza sulla sua autostima: speriamo che vestire la maglia azzurra lo renda anche più consapevole delle proprie abilità”.

Marco Basso (30 anni, albissolese), atleta del team nazionale di nuoto in acque aperte: Marco ha sempre amato nuotare i  mare, ma ha iniziato ad allenarsi con regolarità nella disciplina Open water quando è entrato a far parte team Eunike. Dal primo meeting svolto ad Albisola, “Madonnetta Swim Race”, alla partecipazione ai Giochi Nazionali, in cui ha gareggiato nel lago di Viverone, al meeting “Mezzo miglio di Varigotti” la sua passione per questo sport è sempre cresciuta, tanto da portarlo ad affrontare anche distanze superiori. Ad Abu Dhabi competerà nei 1500m. “Questi primi due anni nel team Eunike hanno davvero rivoluzionato il mondo di Marco e anche il nostro” afferma Elsa Massone, madre dell’atleta. “Racconto sempre con piacere la nostra esperienza, sperando che altre persone permettano ai propri familiari con disabilità intellettiva di entrare a far parte del programma Special Olympics”.

Davide Castello (26 anni, albenganese), partner del team nazionale di pallavolo unificata: da anni partner del team ADSO Albenga, quando ha saputo di essere stato scelto per far parte della nazionale italiana ha reagito così “Questa convocazione è un’emozione unica e resterà per sempre dentro di me. Essere stato selezionato tra numerosi partner italiani mi riempie di gioia, non vedo l’ora di vivere questa esperienza più unica che rara!”. Le sue allenatrici Michela Pistello e Valentina Gallizia aggiungono “Siamo orgogliose della convocazione di Davide e Anna: sono i primi partner che hanno fatto parte del gruppo di pallavolo unificata di Albenga, portatori del vero significato del “Play unified”. Sono stati sempre un valore aggiunto per il nostro team, sia in campo sia fuori, creando un legame unico con gli atleti. Hanno reso possibile, insieme agli altri giocatori, due vittorie ai Giochi nazionali Special Olympics nella nostra categoria, medaglie d’oro che sono state il fiore all’occhiello di esperienze uniche ed emozioni indelebili. Siamo felici che le selezionatrici li abbiano ritenuti meritevoli di questa convocazione, noi ci reputiamo fortunate ad averli come giocatori della nostra squadra e tiferemo ancora di più per la nostra nazionale”.

Anna Comitangelo (35 anni, albenganese), partner del team nazionale di pallavolo unificata: racconta così la propria esperienza di partner della squadra ADSO Albenga “Cinque anni di emozioni sono troppo lunghi da sintetizzare in poche righe. Sono partita scettica e timorosa di giocare con persone con disabilità intellettiva, ma mi ritrovo a non poterne più fare a meno: è un dare e avere ineguagliabile. Oltre ad essersi formata una squadra, è nata una grande famiglia, di cui sono orgogliosa e onorata di fare parte. Inaspettatamente è arrivata la convocazione per i Giochi Mondiali Special Olympics del 2019, che mi ha lasciata spiazzata. Appoggiata dai miei familiari, incitata dalle mie super allenatrici e sostenuta dai miei compagni di gioco ho voluto accettare di partire e spero presto di riuscire a spiegare ciò che si prova a vivere questa esperienza che, per ora, posso solo cercare di immaginare.”

Eleonora Ferrari (29 anni, nata ad Albenga, vive oggi ad Albisola), coach del team nazionale di pallavolo unificata: entrata 12 anni fa a far parte del programma Special Olympics come volontaria, ha subito capito che questa sarebbe stata la sua strada e ha quindi deciso di laurearsi in Scienze Motorie Preventive e adattate. “Nonostante sia la mia seconda convocazione sono molto emozionata. Sono orgogliosa di poter mettere le mie competenze a disposizione del team nazionale di pallavolo unificata: sarà un evento unico, che arricchirà di sicuro il mio bagaglio di esperienze. Mi sento molto fortunata.”. Eleonora Ferrari, coach polivalente, è anche fondatrice e tecnico di Eunike e commenta così la convocazione di Marco Basso “E’ stata una notizia piacevolissima e inaspettata. Sono molto orgogliosa di lui, se lo è meritato perché è un grande sportivo che non si tira indietro davanti alla fatica. Quando Marco si è iscritto al nostro corso non pensavamo che il nuoto in acque aperte sarebbe diventato in così poco temo la “sua” disciplina, ma allenamento dopo allenamento, gara dopo gara, i progressi sono stati notevoli. Tutti noi di Eunike abbiamo vissuto la sua convocazione anche come un riconoscimento per il lavoro svolto con lui e con i tanti nostri atleti del territorio”.

Simone Salvo (31 anni, albisolese), atleta del team nazionale di pallavolo unificata: pur avendo già vestito la maglia azzurra nel 2011 in occasione dei Giochi Mondiali di Atene, ha accolto con enorme gioia e sorpresa la notizia della convocazione: “Per me è un sogno che si realizza”.
“Scegliere chi convocare per eventi di questo tipo non è mai facile, si devono tenere in considerazione moltissimi fattori, tra cui l’età  e il numero di partecipazioni ai Giochi Nazionali Special Olympics Italia” spiega Serena Taccetti “Non vengono convocati necessariamente i più forti in una disciplina, ma si premia il percorso svolto dagli atleti all’interno del programma, cercando inoltre di garantire una turnazione che permetta al maggior numero di loro di vivere almeno una vota nella vita l’emozione mondiale”. Il caso di Simone è infatti un’eccezione: è stato possibile riconvocarlo perché è uno dei pochi pallavolisti in Italia a rivestire il ruolo del libero, che richiede particolare predisposizione sia caratteriale sia tecnica.

Serena Taccetti (31 anni, albisolese), head coach team nazionale di pallavolo unificata:  coach del team ADSO Savona da 12 anni e, dal 2011, Coordinatore tecnico nazionale di Pallavolo Unificata per Special Olympics Italia. Membro del gruppo di esperti di Unified Sport di Special Olympics Europa Eurasia, ha fondato insieme ad Eleonora Ferrari il team Eunike asd, con il sogno di far vivere l’esperienza dello Sport Unificato a tanti nuovi atleti liguri. Quello di Abu Dhabi sarà il suo terzo mondiale, dopo le esperienze di Atene e Los Angeles. “La squadra italiana sarà composta da atleti e partner provenienti da Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana e Lazio. Speriamo di riuscire ad organizzare un buon numero di raduni di preparazione, per permettere ai dodici giocatori di conoscersi e di allenarsi insieme. Invitiamo sin da ora tutti a seguire le nostre partite, che saranno trasmesse in diretta streaming: vedere quali capacità i nostri atleti dimostrano di avere permette di abbattere gli stereotipi che ancora esistono sulla disabilità intellettiva”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.