Accuse gravissime

Scena muta dal gip per lo studente accusato di atti di bullismo contro il compagno disabile

Secondo l'accusa sarebbe responsabile di violenze verbali e anche fisiche: gli avrebbe spento delle sigarette sulle mani

bullismo

Savona. Si è avvalso della facoltà di non rispondere il diciottenne colpito da un divieto di avvicinamento ad un compagno di classe disabile nei confronti del quale avrebbe commesso una serie di atti di bullismo. Questa mattina, lo studente si è presentato davanti al gip Fiorenza Giorgi per l’interrogatorio di garanzia, ma ha preferito non rispondere alle domande.

Una scelta che, come ha spiegato il suo legale Alessandro Bozzano, è stata motivata esclusivamente dal fatto che gli atti del procedimento sono stati acquisiti dalla difesa soltanto questa mattina: “Preferiamo prima consultare le carte e poi chiarire la nostra posizione” la precisazione del difensore del ragazzo.

Sempre questa mattina, visto che il diciottenne ha già avviato tutte le procedure per cambiare scuola, l’avvocato Bozzano ha anche depositato una richiesta di revoca della misura cautelare (il pm Elisa Milocco ha dato parere negativo) del divieto di avvicinamento alla presunta vittima: “Non frequentando lo stesso istituto a mio giudizio non sussistono più le esigenze cautelari”. Il gip Giorgi depositerà una decisione sull’istanza entro i prossimi cinque giorni.

Secondo l’accusa contestata dalla Procura, lo studente colpito dalla misura cautelare avrebbe sottoposto il compagno disabile a continue prese in giro, umiliazioni, angherie, ma anche maltrattamenti come quello di spegnergli le sigarette sulle mani.

Episodi gravissimi che, nei giorni scorsi, erano appunto sfociati nella misura cautelare emessa dal gip su richiesta del pm Elisa Milocco che aveva indagato lo studente (in concorso con un secondo compagno che però all’epoca dei fatti era minorenne e, quindi, la competenza è del tribunale per i minori) per il reato di stalking.

La terribile vicenda era venuta allo scoperto nel dicembre scorso quando i genitori dello studente disabile, anche lui già maggiorenne, si erano rivolti alla polizia per denunciare gli episodi di bullismo che il figlio aveva raccontato loro (ma anche ad alcuni insegnanti) di aver subito.

A quel punto erano immediatamente scattati una serie di accertamenti investigativi che avrebbero supportato le gravissime accuse mosse dalla vittima di stalking. Secondo la Procura gli atti di bullismo andavano avanti da diversi mesi, almeno da novembre: lo studente disabile avrebbe subito continui scherzi (sarebbe stato preso a pallonate nelle ore di educazione fisica, ma gli avrebbero anche tirato addosso acqua e altri oggetti) e prese in giro che poi sarebbero degenerate nelle violenze fisiche dello spegnimento delle sigarette sulla mano (lesioni che gli sono state refertate in ospedale dove i medici le hanno ritenute compatibili con ustioni causate dalle sigarette).

Accuse che però il diciottenne ha respinto con decisione da subito come aveva spiegato il suo avvocato Alessandro Bozzano: “Il mio assistito nega tutto e spera di poter spiegare ogni cosa al più presto. E’ convinto di essere estraneo alle accuse tanto da aver detto che spera ci siano delle telecamere che possano dimostrare come si comportava con il compagno”.

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