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Rifiuti ad Albenga, dopo le polemiche si cambia: fuori Teknoservice, arriva Sat

Dopo voci e ipotesi, arriva l'ufficialità: il passaggio di consegne avverrà ad aprile

Albenga. Dalle parole, o meglio dalla “semplice” manifestazione d’interesse, la giunta Cangiano è passato ai fatti: ora è ufficiale il passaggio di consegne tra l’attuale ditta incaricata di raccolta rifiuti e pulizia strade Teknoservice e la Sat spa di Vado Ligure.

La rivoluzione in terra ingauna, prima solo ipotizzata e vociferata, è prossima a diventare realtà. La ditta vadese entrerà in scena al termine del contratto in essere con Teknoservice, indicativamente a partire dal primo aprile 2018 (anche se l’obiettivo è di anticipare l’avvio di qualche giorno).

La giunta, infatti, ha deliberato “di approvare l’adesione del Comune di Albenga al capitale sociale di Sat (Servizi Ambientali Territoriali), attraverso l’acquisizione di una quota delle azioni (50mila) della società, per una spesa complessiva indicativa di 69,500 euro, al fine di affidare in modo diretto il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani alla propria società in house”.

E la ditta vadese ha già presentato al Comune ingauno una relazione preliminare sulla progettazione del servizio nel territorio comunale di Albenga, che sarà quasi completamente rivoluzionato (con nuovi e migliorati equilibri tra spazzamento manuale e meccanizzato e nuove modalità per la raccolta rifiuti).

“I passi concordati con l’amministrazione comunale, che Sat ha intenzione di compiere per implementare il servizio di gestione della raccolta rifiuti e dello spazzamento stradale sul territorio ingauno, – si legge nel documento, – prevedono l’inizio di attività di raccolta e spazzamento il 26 marzo 2018 con gli stessi servizi attualmente in essere, ma con l’obiettivo di implementarli e migliorarli. Entro l’estate, inoltre, si punterà a introdurre in centro storico e in una piccola porzione del centro urbano il sistema di raccolta con isola ecologica mobile con conseguente riduzione ed eliminazione dei cassonetti stradali presenti in tali zone. Infine, dal primo novembre, saranno introdotte modifiche al sistema di raccolta che riguardano l’ottimizzazione della frequenza di raccolta della frazione non riciclabile (riduzione) e un ripensamento della raccolta delle altre frazioni del rifiuto in modo da determinare un miglioramento delle performance di raccolta differenziata”.

“Il sistema principale proposto, – prosegue la relazione, – si adatta alle differenti caratteristiche morfologiche e abitative  del territorio ingauno che è stato “diviso” in tre macro-categorie: centro storico (il centro medievale, i viali alberati e parte di via Dalmazia), il centro urbano (che comprende l’abitato di Albenga ad esclusione del centro storico) e le frazioni (Lusignano, San Fedele, Leca, Salea, Campochiesa e Bastia). Il sistema principale proposto in questa fase è quello del porta a porta di prossimità con l’utilizzo di postazioni stradali ad accesso controllato per il conferimento di umido, carta, imballaggi, plastica, metallo e vetro e porta a porta puro con sacco associato alla singola utenza per il secco residuo”.

“Il sistema di raccolta proposto prevede inoltre la messa a disposizione da parte del Comune di Albenga di un’area dove realizzare, con risorse comprese nell’importo contrattuale, due spazi distinti: un’area di cantiere (parcheggio mezzi, sede di ufficio, spogliatoi e docce) e di un centro di raccolta da autorizzare da parte del Comune”.

Nella relazione, infine, dove si prospetta attraverso le nuove modalità il raggiungimento di una quota iniziale di differenziata pari al 65 per cento, è presente anche un capitolo relativo ai costi, ai mezzi e al personale dipendente. Il costo totale annuale del nuovo servizio dovrebbe aggirarsi intorno ai due milioni e mezzo di euro.

“L’affidamento del servizio, – si legge, – prevedrà l’acquisizione dell’attuale gestore del servizio di circa 43 unità lavorative di cui 3 impiegati, tutti con contratti a tempo indeterminato. Occorrerà, inoltre, rinnovare il parco mezzi e anche le dotazioni e attrezzature a servizio delle utenze domestiche e non domestiche verranno sostituite. Inoltre, saranno esternalizzati i servizi di lavaggio cassonetti e, parzialmente, della raccolta del vetro, nonché del trasporto dei rifiuti dalle aree di aggregazione agli impianti di destinazione finale. Infine, saranno implementate anche le attività di comunicazione, sensibilizzazione e informazione alla cittadinanza”.

Alla delibera di giunta farà seguito una delibera di consiglio comunale. La prossima seduta utile del parlamentino ingauno è prevista intorno a metà febbraio.

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