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Regione, ok alla proposta di legge sulla famiglia. Costa: “Assoluta priorità”. Melis: “Minoranze ignorate”

La proposta vuole rimuovere gli ostacoli economici alla creazione di nuove famiglie e sostenere quelle esistenti

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Liguria. Oggi pomeriggio in Regione la II Commissione Salute Sicurezza sociale ha indicato nella proposta di legge “Politiche regionali di promozione, valorizzazione e sostegno della famiglia”, che ha come primo firmatario Andrea Costa (Gruppo Misto-Liguria Popolare-Noi con L’Italia) ed è sottoscritta anche da Matteo Rosso (Fdi), il testo base da elaborare ulteriormente per adottare in Liguria un provvedimento a sostegno delle famiglie.

Soddisfazione per la scelta della Commissione, avvenuta dopo una serie di audizioni e il previsto iter, è stata espressa da Costa il quale sottolinea “l’importanza di tutelare la famiglia, soprattutto in questo momento di grave crisi economica e di disagio sociale”. Il consigliere ribadisce che “la famiglia resta una assoluta priorità”.

La scelta è stata assunta con i voti della maggioranza. Non sono state accolte le altre due proposte avanzate rispettivamente dal Pd e dal Movimento 5 Stelle: “Con l’ennesima forzatura istituzionale la maggioranza ha ignorato le nostre proposte – tuona il consigliere regionale Andrea Melis – tirando fuori dal cassetto in Commissione Sanità una Pdl vecchia di anni a firma Costa, guarda caso proprio sotto elezioni. Per questo siamo usciti dall’aula e non abbiamo partecipato al voto in segno di protesta contro questo nuovo colpo di mano da parte del centrodestra, che silenzia le opposizioni e rifiuta ogni possibile dialogo”.

“La proposta di legge – spiegano dalla Regione – vuole facilitare la formazione di nuove famiglie, rimuovere gli ostacoli economici alla loro creazione e sostenere quelle già esistenti, molte delle quali oggi, a causa della durissima crisi economica, sempre più spesso devono affrontare disagi e precarietà. Sono contemplate, naturalmente, anche le famiglie monogenitoriali. Il provvedimento intende, inoltre, mettere in atto una serie di misure tese a favorire la permanenza di persone non autosufficienti presso il proprio nucleo familiare”.

Lo strumento fondamentale attraverso il quale si attuano le azioni regionali di sostegno è il “fattore famiglia” che considera il reddito complessivo, il numero dei componenti il nucleo familiare e diversi altri fattori, tra i quali la presenza di soggetti portatori di handicap e anziani non autosufficienti.

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