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Lettere al direttore

Musei e Privati

Aal campus universitario di Savona si è svolto il “hackaton day” ovvero la giornata dedicata alla preparazione del possibile progetto per la futura gestione del Museo della Ceramica di Savona .A stare ai giornali vi sono stati ben 137 iscritti e iscritte, che hanno dovuto elaborare un progetto da cui ne verranno selezionati un numero limitato ,che seguiranno un percorso allo scopo di “individuare e selezionare una nuova squadra a cui affidare la gestione sperimentale del Museo della Ceramica per un periodo di due anni con possibile proroga per un successivo triennio” come si evince dal sito del Museo.

A questo punto bisogna considerare due dati:
a) Il progetto è stato sostenuto dalla Fondazione Garrone di Genova ma ha avuto il benestare, tra gli altri, del Comune di Savona e della Fondazione de Mari, che dovrebbe sopportare a stare ai quotidiani i costi del primo anno di gestione;
b) Nel museo dovrebbero essere pure esposte opere di proprietà del Comune di Savona come la vaseria dell’antico Ospedale S.Paolo e la donazione Boncompagni Ludovisi.
A questo punto noi verdi vorremmo porre al Comune di Savona nella persona dell’assessore alla cultura e Sindaca avv.Caprioglio alcune domande:
a) Tutto questo importante materiale verrà affidato alle gestione di soggetti privati, che verranno scelti da una struttura privata ma con quali criteri per la valorizzazione e fruibilità del patrimonio pubblico e collettivo?
b) La gestione del Museo della Ceramica dovrà in prospettiva presumibilmente produrre utili per cui vedremo forse al museo cene, matrimoni, cresime, battesimi e comunioni allo scopo di rendere redditizia la gestione biennale come sta avvenendo in altre parti di Italia con importanti discussioni in merito alla conoscenza, valorizzazione e tutela dei beni?
c) Quale tipo di interazione verrà stabilita con Pinacoteca ovvero per continuità pure la Pinacoteca Civica sarà privatizzata e la gestione affidata ai sostenitori di una politica culturale basata sui dati turistici e sul concetto secondo cui i beni culturali sarebbero “giacimenti da sfruttare” e da far lucrare e non il segno della coscienza collettiva di una comunità e l’occasione di arricchimento per coloro che volessero visitarla?
d) Quali tipi di percorsi sono stati delineati per avviare un percorso sulla ceramica, che parta finalmente dal Museo archeologico ove ne è testimoniata l’origine per finire al Museo diffuso di Albissola Marina, a Casa Jorn e al museo Trucco di Albisola Superiore?

Noi Verdi capiamo che fare la Sindaca in una città come Savona sia molto difficile per cui sicuramente fare anche l’assessore alla cultura sarà molto complesso per cui forse Ella non sarà riuscita ad esempio ad andare a vedere la collezione Gambarutti e sicuramente possiamo permetterci di “perdere la collezione Salomone” ma potrebbe sempre fare una cosa ovvero andarsene con tutta la sua Giunta e permettere alle cittadine e ai cittadini savonesi di tornare al voto prima che si sia sommersi da cemento, bitume e carbone.

Danilo Bruno

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